Il Comune proietta Rosso Istria «Al Teatro 500 ingressi gratis»

Il film sulla tragedia delle foibe e la morte di Norma Cossetto per mano dei partigiani titini sarà in programma il 19 gennaio con approfondimento storico



Alle spalle le proiezioni dei cartoon nell’ambito degli eventi di Natale, al teatro Comunale di Monfalcone il 19 gennaio sarà in cartellone il film Rosso Istria. Vale a dire la pellicola che, diretta da Maximiliano Hernando Bruno, con Selene Gandini e Geraldine Chaplin, Franco Nero, racconta dell’uccisione di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana, laureanda all’Università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini, di fatto perché italiana e figlia di un dirigente locale del partito fascista.


A Pordenone la programmazione del film è stata accolta da un blitz del Partito comunista che all’esterno della sala del CinemaZero ha distribuito un volantino in cui la giovane istriana viene definita una fascista, “uccisa non si sa bene da chi”. A Monfalcone l’amministrazione comunale che ha voluto la proiezione, lontana dalla data del 10 febbraio, Giorno del ricordo dell’esodo da Istria, Fiume e Dalmazia e delle uccisioni nelle foibe, si dice però serena. «Non è un’iniziativa politica, ma a carattere storico – spiegano il sindaco Anna Cisint e l’assessore alla Cultura Luca Fasan, presentando l’evento –. Tant’è che l’appuntamento, a ingresso gratuito, prenderà il via alle 16 del 19 gennaio, un sabato, con un approfondimento storico da parte di Marco Cimmino, bergamasco, storico militare, specializzato nello studio della Prima guerra mondiale, componente della Società italiana di storia militare. Forse sarebbe anche il caso di ricordare che a Norma Cossetto è stato conferita la medaglia d’oro al valor civile dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi». La volontà, insomma, è quella di «far conoscere una pagina della storia di queste terre, che hanno vissuto le lacerazioni del confine orientale, pagandone un prezzo altissimo». «Credo che democrazia – aggiunge il sindaco – sia dare modo a voci diverse di parlare e di farsi ascoltare. Senza chiusure a priori, anche nei confronti di una pellicola che affronta pagine del passato troppo a lungo rimaste nascoste e, curiosamente, non ha avuto una grande diffusione a livello nazionale». I due cinema Kinemax, compreso quindi quello di Monfalcone, e l’Uci Cinema Villesse lo hanno comunque passato, anche se non per molti giorni, poco dopo l’uscita, a novembre. Con il Kinemax il teatro Comunale, oltre 500 posti tra platea e galleria, non vuole entrare in competizione, nonostante i 40 mila euro investiti per adeguare il sistema di proiezione. La programmazione dei prossimi mesi sarà sempre gratuita e mirata alle famiglie, perché l’obiettivo, come ha ribadito ieri l’assessore Fasan, rimane quello di «ripopolare» il centro alla domenica pomeriggio. —



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