Fiume, ex zuccherificio diventerà museo civico

Nel progetto co-finanziato dall’Unione europea è incluso anche il restauro del “Galeb”, nave di Tito ora a Porto Baross

FIUME. Sono in pieno corso i lavori di restauro dell’ex Zuccherificio a Fiume, definito il più bel palazzo in stile barocco di tutta la regione del Quarnero.

Nei giorni scorsi sono state montate le impalcature che cingono la facciata principale dello storico edificio fiumano, con l’opera di ristrutturazione – effettuata dalle maestranze dell’appaltatrice slovena VG5 – che dovrebbe venire portata a compimento entro la fine dell’anno prossimo. In tutto il restauro dell’ex Zuccherificio, da decenni vuoto e inutilizzato, verrà a costare 45 milioni di kune, circa 6 milioni e 89 mila euro, di cui 28 milioni di kune (3 milioni e 790 mila euro) arriveranno a fondo perduto dalle casse dell’Unione europea. I restanti 17 milioni saranno attinti dalle casse comunali.


Il palazzo così ristrutturato diventerà uno dei punti di forza del progetto Fiume capitale europea della Cultura 2020. Ospiterà in futuro il Museo civico fiumano. Gli interventi, come è logico che sia, vengono eseguiti sotto l’occhio vigile dei conservatori fiumani, che non permettono il minimo cambiamento rispetto alla forma originale.

L’obiettivo è quello di arricchire gli spazi interni, onde permettere lo svolgimento di varie attività, tali da far diventare l’ex Zuccherificio il centro culturale fiumano.

Infatti, il primo e secondo piano dello stabile saranno adibiti ad ambienti espositivi museali. Sempre al secondo piano, ma nella sala principale e nel cosiddetto salone dei cacciatori, si potranno tenere vari appuntamenti culturali.

Il terzo piano sarà riservatore al curatore e ai suoi collaboratori, il pianoterra ospiterà gli uffici, mentre il sottotetto potrà essere utilizzato come area tecnica e ripostiglio del Museo civico. Da quanto comunicato dalla municipalità fiumana, l’antico palazzo sarà dotato di scale interne per l’evacuazione.

Il restauro riguarda non solo l’ex Zuccherificio ma anche la nave Galeb, che fu l’albergo galleggiante di Josip Broz Tito, accomunandoli in un unico progetto di valorizzazione culturale, del valore di 69 milioni di kune (9 milioni e 333 mila euro), concessi a fondo perduto da Bruxelles nell’ambito della citata Fiume capitale europea della Cultura.

Il restauro capillare dell’ex bananiera, ormeggiata in Porto Baross a Fiume, comincerà prossimamente, con alcuni lavori di rifacimento partiti qualche settimana fa. –

A. M.

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