L’ex Filodrammatico ceduto all’asta pronto ad accogliere alloggi e box auto - Foto

L'ex teatro Filodrammatico in via degli Artisti, a Trieste

Il rudere di via degli Artisti acquistato per 1,9 milioni dall’unica società a farsi avanti per rilevarlo. Il nome resta top secret

TRIESTE Riapre la stagione del Filodrammatico. Non sarà più teatrale, forse il cartellone si orienterà verso il residenziale e il logistico. Dipenderà dalle scelte dell’acquirente. La società Cierre, proprietaria del rudere di via degli Artisti, partecipata paritariamente dalla Cividin srl e dalla Cogg-ex Riccesi, è stata acquistata all’asta nel tardo pomeriggio di ieri l’altro. Poichè la procedura non è terminata ed è ancora possibile rilanciare, non è stato reso noto il nome del temporaneo, fortunato vincitore: si sa comunque che la società non è triestina e che è risultata unico offerente per il 100% della Cierre.



L’aggiudicazione è avvenuta nello studio dell’avvocato Enrico Bran, curatore del fallimento Cividin srl. Il valore dell’operazione ammonta a un milione 870 mila euro e contiene vari asset: oltre al Filodrammatico, due appartamenti ad Aurisina Cave 57, 12 posti auto collocati ad Aurisina Cave e nel complesso “Salvia e rosmarino” ad Aurisina.



Attenzione ad approcciare correttamente la portata di “valore dell’operazione”, poichè il complesso meccanismo studiato da Bran, con l’obiettivo di alzare l’incasso a favore dei creditori Cividin (fallita) e Cogg (concordato preventivo), prevedeva l’applicazione di un algoritmo combinato tra compravendita delle partecipazioni, debiti societari, disponibilità liquide tra cassa e banche. Alla vigilia si parlava di un business da un paio di milioni e quindi la previsione è stata quasi centrata.

A sua volta nel 2011 Cierre aveva comprato all’asta il Filodrammatico dall’Inps, pagandolo 2,5 milioni. Cividin e Riccesi avevano progettato un intervento di riqualificazione, quotato 2,5 milioni di euro, basato sulla realizzazione di 19 appartamenti e di ben 80 posti auto. Nel dicembre 2015 avevano anche ottenuto dalla Regione Fvg, edizione Serracchiani, un contributo di 770 mila euro con una duplice finalità: riqualificare l’immobile in istato di abbandono e stimolare l’acquisto di appartamenti con modalità convenzionate. Un’operazione simile aveva riguardato anche un vasto stabile tra via Boccaccio e Scala Belvedere, che la friulana Tris aveva rilevato dal fallimento Prodest: in quel caso il contributo regionale era stato di 730 mila euro.



Come si accennava all’inizio, adesso bisogna attendere l’esito definitivo dell’asta, per scoprire chi sarà il coraggioso interprete del futuro Filodrammatico e soprattutto sesarà intenzionato a proseguire lungo il progetto Cividin-Riccesi o se invece cambierà rotta. I lavori dovranno riguardare un ampio compendio che si estende tra via degli Artisti e via Donota. L’edificio non solo è abbandonato da oltre trent’anni, ma ha subìto due incendi, nel 2006 e nel 2009, che lo hanno ulteriormente danneggiato. —


 

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