Morti sospette a Trieste: indagato l’ex capo del 118 per omessa denuncia

Vittorio Antonaglia, ora responsabile regionale del Sores, coinvolto nell’inchiesta. Per i pm non avrebbe segnalato la condotta dell’anestesista accusato di omicidio

TRIESTE L’inchiesta sulle morti sospette si allarga. La Procura ha indagato anche Vittorio Antonaglia, attuale direttore del Sores regionale ed ex responsabile del sistema 118 di Trieste. L’accusa, confermata nella serata di ieri, 22 novembre, dal suo legale Giovanni Di Lullo, è omessa denuncia. Dopo Vincenzo Campanile, il medico delle ambulanze finito sotto inchiesta per l’ipotesi di omicidio volontario su nove anziani triestini a cui avrebbe somministrato dosi letali di anestetici, nel mirino della magistratura è dunque finito anche il numero uno del servizio di emergenza in Friuli Venezia Giulia. Si apre insomma un filone “bis” sul clamoroso caso degli ultraottantenni ammalati che Campanile, ora sospeso dall’esercizio della professione medica, avrebbe ucciso con massicce iniezioni di propofol, diazepam e midazolam. Questa, almeno, la pista investigativa.



Antonaglia è indagato come detto per “omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale”. Perché il direttore, quando ancora coordinava l’attività del 118 a Trieste, potrebbe essere stato messo a conoscenza dei comportamenti «anomali» di Campanile e non aver preso provvedimenti segnalando i fatti alle forze dell’ordine. Un’ipotesi, appunto, che andrà accertata.

L'ex capo del 118 e ora del Sores Vittorio Antonaglia


Ma cosa poteva sapere, in effetti, Antonaglia? E, soprattutto, come sarebbe stato messo al corrente? È questo che puntano ad appurare gli inquirenti. Per ora, a riguardo, ci sono solo informazioni sommarie. Dalle testimonianze fin qui raccolte è comunque emerso che il modus operandi di Campanile, quando interveniva assieme alle équipe delle ambulanze, non era passato inosservato. Che quelle iniezioni di propofol, facilmente riconoscibile dal color bianco-latte del farmaco, avevano cominciato a preoccupare. E qualcuno, probabilmente proprio gli infermieri presenti durante le operazioni di soccorso, aveva parlato. Le voci, come capita tra colleghi, avevano così iniziato a diffondersi fino a raggiungere, pare, i piani alti. E forse anche lo stesso Antonaglia. Il direttore era stato informato, quindi? E se sì, esiste traccia scritta di ciò?



Le testimonianze di medici, infermieri, Oss e autisti, grazie alle quali la Procura è riuscita a ricostruire i nove decessi sospetti, sono circostanziate. Alcuni colleghi di Campanile non si sono dimostrati collaborativi, ma altri hanno raccontato tutto arrivando a ricordare perfino i dosaggi e le tipologie di medicinale iniettate agli ultraottantenni in gravi condizioni.

La bomba giudiziaria di questi giorni è scoppiata dall’ultimo caso accertato dalla Procura (il fascicolo è nelle mani dei pm Cristina Bacer e Chiara De Grassi): un episodio che risale a inizio anno. Il 3 gennaio, per la precisione, con il decesso di Mirella Michelazzi di 81 anni, che sarebbe spirata nella casa di cura Madamar proprio dopo un’iniezione di propofol somministrata dalle mani di Campanile. Quell’episodio è arrivato all’attenzione dei vertici AsuiTs ed è partita la denuncia. Gli investigatori hanno poi scoperto altri episodi analoghi, avvenuti tra il 2014 e il 2018, e hanno indagati Campanile per omicidio volontario. Ma anche per falso in atto pubblico, visto che nelle schede di intervento che il meico compilava dopo i soccorsi non c’era traccia dei farmaci potenzialmente killer.



Durante la gestione Antonaglia non sarebbero invece scattate segnalazioni all’autorità giudiziaria, sebbene gli episodi si fossero verificati anche quando era lui al comando del 118. Di qui l’inchiesta a suo carico. «Contestiamo l’ipotesi accusatoria - afferma l’avvocato del direttore, Giovanni Di Lullo -. Non è possibile dire null’altro fino a quando non potrò disporre degli atti su cui si fonda».

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Trieste, punto lavori all'ex caserma della Polstrada di Roiano

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi