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I cinesi sbarcano a Segna per costruire il parco eolico

Zagabria sceglie la Norinco International per la realizzazione della struttura Investimento da 180 milioni di euro, previste 39 “torri” sul Velebit

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TRIESTE. Nuova apertura della Croazia nei riguardi della Cina. Dopo avere affidato l'appalto per la costruzione del ponte di Sabbioncello, in Dalmazia, alla China Road and Bridge Corporation - è il più grande progetto infrastrutturale di questi ultimi anni in Croazia -, Zagabria ha scelto la cinese Norinco International per la realizzazione del grande parco eolico di Segna e Brinje, situato sulle pendici delle Alpi Bebie (Velebit). È un investimento di circa 180 milioni di euro: l'impianto occuperà una superficie di 44,8 chilometri quadrati e toccherà i comuni delle due citate località.

A Segna si sono incontrati il premier croato Andrej Plenković e il direttore generale della Norinco International – azienda di proprietà dello Stato cinese – Wang Yitong. Il loro colloquio, hanno detto, ha segnato l'inizio dei lavori di realizzazione di questa “fattoria del vento” che avrà 39 torri eoliche e produrrà annualmente sui 530 milioni di chilovattora. «Poche settimane fa, nel corso della mia visita ufficiale in Cina – ha detto il primo ministro croato – ho avuto modo di incontrare il signor Yitong, al quale ho espresso l'apprezzamento per i lavori preliminari relativi alla struttura che sorgerà alle spalle di Segna e di Brinje, aree sicuramente non avare in fatto di vento, in primo luogo bora e scirocco. La nostra collaborazione con Pechino ha avuto quale primo, grande passo i lavori di edificazione del gigantesco ponte di Sabbioncello e ora prosegue con il parco eolico abbarbicato sui fianchi della catena velebitana. Tempo due anni e l'impianto sarà inaugurato, con ricadute positive per le due municipalità interessate e per il nostro fabbisogno energetico. Non è un mistero poi - ha aggiunto Plenković - che la Croazia punti sempre più sulle fonti di energie rinnovabili, che al nostro Paese non mancano proprio».

Durante l'incontro a Segna è stato ribadito che il progetto verrà portato a termine nel 2020 o al massimo agli inizi del 2021. Oltre alla costruzione dell'esteso impianto, si provvederà pure alla ricostruzione del locale elettrodotto a 220 kV, al riadattamento della rete elettrodistributiva e alla ristrutturazione della sottostazione di Brinje. Oltre ai cinesi, ci sarà pertanto molto lavoro anche le maestranze croate: è stato calcolato che il progetto vedrà impegnati un totale di almeno 100 occupati. L'attività della centrale azionata dal vento porterà ogni anno nelle casse di Segna, città una sessantina di chilometri a sud–est di Fiume, sui 12 milioni di kune, pari a 1 milione e 615 mila euro, sottoforma di utilizzo delle turbine eoliche e quale tassa fondiaria.

Plenković ha inoltre fatto sapere che questa settimana a giungere in visita in Croazia saranno la vice presidente del governo cinese e due ministri. —




 

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