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“Concorsone” dei vigili, in 41 superano l’ultimo test

Individuati tra i 605 candidati iniziali i vincitori definitivi della maxi selezione. Trenta entreranno nella Polizia locale entro fine 2019 e dovranno essere armati

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TRIESTE Sono 41 i candidati che sono riusciti a superare il concorsone per la selezione dei nuovi agenti della polizia locale. All’ultima prova, quella orale conclusasi lo scorso 14 novembre, erano stati ammessi in 48.

Per chi è ora ufficialmente entrato in graduatoria, è stato un test non da poco, visto che le prove da superare sono state tutt’altro che semplici, a tal punto che i sindacati hanno puntato il dito nei confronti dell’eccessiva severità della commissione. Indicativamente entro la fine del prossimo anno, gli entrati nell’ambita graduatoria – che nelle prossime ore verrà pubblicata sul sito del Comune –, troveranno tutti lavoro. Tra le persone che sono state ritenute idonee alla prova pratica, passando poi la prova scritta e nei giorni scorsi quella orale, ci sono 5 donne. Il più giovane futuro agente della polizia locale ha 20 anni, 41 il più adulto. 22 dei 41 promossi ha tra i 20 e i 30 anni, 19 tra i 31 e i 41. Al concorso potevano partecipare candidati tra i 18 e i 35 anni.

Un requisito al quale si faceva eccezione per coloro che provenivano da altri corpi di polizia, senza soluzioni di continuità superiori a 6 mesi, o dalle forze armate. Il percorso per conquistare questo traguardo è durato un anno. Il bando per la selezione dei nuovi agenti è stato pubblicato il 30 novembre 2017. A candidarsi furono in 605, diverse persone da fuori città ma pure da fuori regione, ma da una prima scrematura 400 risultarono in possesso dei requisiti base indicati nel bando. La prima prova, quella pratica che lo scorso giugno testava l’abilità e l’idoneità fisica, ha ridotto ulteriormente la rosa degli aspiranti vigili, facendo scendere a quota 204 quelli ammessi alla dura prova scritta che si è tenuta il 27 luglio scorso, superata solo da 48 persone, coloro che nei giorni scorsi si sono presentate all’esame orale. Dunque, a conti fatti, a raggiungere l’obbiettivo ed entrare in graduatoria è stato il 10 per cento delle persone che hanno preso parte alle prove.

Il Comune di Trieste intende assumere 30 nuovi agenti. «L’obbiettivo prefissato dall’amministrazione comunale è stato raggiunto malgrado le critiche di qualcuno, le esigenze sono soddisfatte anche con un margine di una decina di persone – valuta il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Paolo Polidori –. I risultati sono frutto di una selezione seria, rigorosa che ci consegna un gruppo di futuri agenti della polizia locale giovani e motivati». Polidori, entrando nello specifico, valuta che «entro il prossimo mese di febbraio verranno assunti i primi 20 nuovi agenti, i rimanenti 10 entro la fine del 2019».

Il corpo della “municipale” passerà così dalle attuali 204 unità (inclusi il comandante e il suo vice) a 234. C’è poi l’incognita di “Quota 100” che con i pensionamenti costringerebbe il Comune ad attingere ancora qualche persona da quella graduatoria. Inoltre i Comuni di Monfalcone e Duino-Aurisina hanno già anticipato che vorrebbero attingere un paio di figure da quella graduatoria. Alla fine, entro la fine del 2019, tutti e 41 i promossi troveranno una stabile occupazione. Nel presentare la loro domanda di partecipazione al concorso, i candidati dovevano dichiarare di non aver esercitato il diritto di obiezione di coscienza. Dunque, tutti nuovi assunti dal Comune di Trieste saranno armati, se la delibera verrà approvata. —


 

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