Ceduta la Bauer: il re delle spezie di Gradisca diventa globale

Il 70% della storica azienda fondata a Vienna nel 1884 acquisito da VeNetWork: il triestino Della Mea resta ad  

GORIZIA Da Gradisca d'Isonzo alla conquista del mercato internazionale. La cittadina della Fortezza e la sua apparentemente minuscola zona industriale scopre di avere in casa un altro "gigante" dopo La San Marco, azienda leader nella produzione delle macchine da caffè. Si tratta dei "dirimpettai" della Bauer, storica azienda specializzata nell'import-export di erbe e spezie e tra i principali fornitori italiani del settore liquoristico.

Bauer oggi entra nell'orbita di VeNetWork, società di cui fanno parte 59 imprenditori veneti impegnati nel re-startup d'impresa. Con l'operazione, formalizzata nei giorni scorsi, VeNetWork ha rilevato il 70% del capitale sociale di Bauer Srl, mentre il restante 30% è rimasto all'imprenditore triestino Saverio Della Mea, che ora ricopre la carica di amministratore delegato. Il nuovo presidente di Bauer è invece Tiziano Busin, che in VeNetWork ricopre il ruolo di ad. «Bauer è una società antica, che oggi è leader di mercato in Italia nella nicchia della liquoristica - commenta Busin -. Il nostro obiettivo è spingere sulla diversificazione, aumentare i volumi per accrescere la presenza sui mercati esteri. Puntiamo a raddoppiare in tre anni il fatturato, che oggi tocca i 6 milioni di euro».


Fondata nel 1884 a Vienna, come azienda operante nel campo di prodotti chimici, prodotti farmaceutici, erbe medicinali e spezie, nel 1912 la Bauer trovò la sua collocazione naturale a Trieste, allora porto per eccellenza dell’impero Austro-Ungarico.

Alla fine della Seconda guerra Mondiale della Bauer non esisteva più nulla, salvo un paio di sacchi di pepe che costituirono il primo nucleo per ricominciare l’attività. I fratelli Bauer acquistarono nuovi macchinari e si avvalsero di una moderna rete commerciale, riprendendo a servire le più prestigiose aziende d’Italia nei settori alimentare, farmaceutico e liquoristico. Il 30 maggio 2002 grazie all’avvento di una nuova managerialità, è cominciato un percorso di modernizzazione dell’azienda che ha cercato di conciliare l’animo pionieristico racchiuso nel suo nome glorioso, con le esigenze industriali e le prescrizioni normative dei nostri giorni.

Nel 2008 la Bauer si è così trasferita nel sito di Gradisca d’Isonzo per poter finalmente completare un percorso di innocazione, con l’ambizione di divenire un punto di riferimento nel settore. Quando ci si reca alla Bauer per una visita ci si trova immersi tra migliaia di sacchi dalla più variegata provenienza geografica e categoria merceologica. Un piacevole profumo esotico avvolge il visitatore, ricordando i sublimi pregi e le piacevoli virtù che hanno rappresentato, rappresentano e sempre rappresenteranno, le erbe e le spezie. «L'azienda acquista le materie prime di cui necessita in 54 Paesi.

«Con questa nuova acquisizione - è il commento di Alberto Baban, presidente di VeNetWork e già presidente della Piccola Industria di Confindustria - aggiungiamo un altro tassello ad un mosaico costituito da eccellenze del Nord Est. Storie imprenditoriali importanti -sottolinea ancora Babancon tutte le potenzialità per crescere».—


 

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