Mattarella a Trieste per la Festa dell'Unità nazionale: "Solo nell'Europa unita garantita la pace"

Foto Andrea Lasorte

Il Presidente della Repubblica celebra i 100 anni della fine della Grande Guerra e di Trieste italiana. Mille uomini davanti alla prefettura per garantire la sicurezza

Dall'alzabandiera alle Frecce tricolori Trieste in festa per il Centenario

Aggiornamento delle 13.46 Termina la cerimonia. 

Aggiornamento delle 13.20 Mentre "Il Volo" intonano l'Inno di Mameli, le Frecce Tricolori sorvolano piazza Unità. Sospeso per il troppo vento invece l'atterraggio di un paracadutista con un Tricolore di 400 metri.

Trieste, Mattarella ricorda la Grande Guerra: "Giovani e donne gli eroi di quegli anni"

Aggiornamento delle 13.00 Rievocazione storica con cavalleggeri, bersaglieri in bici, divise d’epoca, la ragazza triestina che consegna il tricolore. 

L'Armistizio 100 anni dopo. Il documento originale torna a casa a Padova

Aggiornamento delle 12.40 Dopo i discorsi del ministro Trenta e del generale Graziano il presidente Mattarella termina il proprio. Ma prima di concludere ha voluto ricordare le vittime del maltempo così: “Un pensiero di cordoglio profondo alle vittime dei recenti nubifragi che hanno colpito e devestato tutta l'Italia. Le Forze Armate sono vicine e saranno sempre pronte a Difesa della nostra amate gente. In queste ore tanti nostri militari, che ringrazio particolarmente, sono impegnati con tanti volontari nel soccorso ai territori. Ai familiari delle vittime va tutte la vicinanza dell'Italia e alle zone colpite la solidarietà piena e concreta».

E non solo. Un pensiero lo ha rivolto anche alle vittime delle foibe e e le sofferenze dei civili di allora. Anche questo un monito, ha tra l'altro detto, rivolgendosi in modo particolare ai giovani, a mantenere una attenzione «vigile» rispetto a quel periodo oscuro del passato.

Mattarella a Trieste per la celebrazione del 4 novembre

Aggiornamento delle 12.38 Mattarella parla alla città. «Sono particolarmente lieto di celebrare a Trieste, in questa magnifica piazza, così ricca di storia e di cultura, la giornata della Unità Nazionale», ha affermato il capo dello Stato. «Trieste, profondamente italiana ed europea, città di confine e di cerniera, cara a tutta Italia, capitale di più mondi - ha detto ancora Mattarella -. Trieste è insieme un simbolo e una metafora delle contraddizioni del Novecento». Il presidente della Repubblica è arrivato nel capoluogo giuliano salutando la folla e stringendo le mani ai presenti di fronte a piazza Unità d’Italia, dove è attraccata la nave da sbarco ’San Marcò.

Unità nazionale, 4 novembre: Mattarella all'Altare della Patria

Le celebrazioni di oggi a cent'anni dalla fine della Prima guerra mondiale si inquadrano in un periodo storico, quello del 900, in cui la classe dirigente - ha tra l'altro detto Mattarella- fece anche errori gravi ed evitabili, «errori che non debbono mettere nell'ombra i comportamenti eroici dei soldati, e le pagine indimenticabili di valore e coraggio nel buio delle trincee».

Trieste, prove generali per la cerimonia di domenica

Aggiornamento delle 11.50 Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva in piazza Unità. Con lui il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il generale Claudio Graziano e Roberto Cordini, consigliere per gli Affari Militari. Dopo aver passato in rassegna gli uomini e le donne delle Forze armate in una formazione interforza che schiera anche le 15 delegazioni degli ex Paesi nemici, e gli onori al gonfalcone Mattarella è salito nella tribuna allestita davanti alla Prefettura.  

Aggiornamento delle 11.30 In una piazza Unità gremita di gente, assiepata ai bordi, inizia la sfilata delle forze armate accompagnate dal canto dell'Inno di Mameli. Entrano i rappresentanti dei 15 Paesi belligeranti. 

Prove di celebrazione a Trieste, freccia in volo su piazza Unità

Aggiornamento delle 10.45 Il presidente dellaRepubblicaMattarella accompagnato dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta e dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, ha raggiunto il Sacrario di Redipuglia, dove deporrà corone e renderà omaggio ai Caduti della Prima guerra mondiale. Presente anche il segretario nazionale del partito neofascista CasaPound, Simone Di Stefano, che aveva annunciato la sua presenza ieri sabato 3 novembre a margine del corteo a Trieste.

Aggiornamento delle 10 di domenica 4 novembre Alle ore 10, puntuali come un orologio, istituzioni e forze armate, in attesa dell'arrivo del Presidente, eseguono l'alzabandiera in piazza Unità. 

Redipuglia, l'omaggio di Mattarella ai caduti

TRIESTE IL PROGRAMMA È una città in festa quella che accoglie oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una festa che accompagna una ricorrenza storica importantissima: l’anniversario della fine della Grande guerra e i 100 anni di Trieste italiana, ricordati insieme alla Giornata dell’unità nazionale e delle Forze armate. Quanto basta, insomma, per attendersi un tripudio di bandiere e divise.

Il Presidente comincerà le cerimonie a Roma: accompagnato dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta e dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, alle 8.45 deporrà una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria. Due ore più tardi raggiungerà un altro luogo-simbolo della Venezia Giulia, il Sacrario di Redipuglia, dove deporrà corone e renderà omaggio ai Caduti della Prima guerra mondiale.

La visita del Presidente Mattarella a Trieste e Gorizia nel 2016

Quella del Capo dello Stato sarà una tabella di marcia serrata e accompagnata da misure di sicurezza al massimo livello. Le stesse che vigileranno anche sull’appuntamento più atteso: la commemorazione in piazza dell’Unità, scandita da diversi momenti che rievocheranno alcuni fatti significativi della fine della Grande Guerra. Sarà un abbraccio corale, quello della città al Capo dello Stato, a due anni di distanza dalla sua precedente visita. Mattarella arriverà nel capoluogo in tarda mattinata, alle 11.45, accolto da uno spiegamento di oltre mille uomini e donne in uniforme e da due enormi bandiere: quella tricolore da un lato e quella con l’alabarda triestina dall’altro.

LA SICUREZZA

Nell’occasione Trieste sarà blindatissima. Per consentire lo svolgimento dell’evento in piena serenità, è previsto un cordone di sicurezza attorno alla zona “rossa”, quella di piazza dell’Unità e delle vie limitrofe. Fino alle 14 resterà quindi in vigore il divieto di accesso, anche pedonale, nel perimetro che circonda la piazza. È l’area compresa tra via San Carlo e via del Teatro (alle spalle della Prefettura), capo di piazza Gianni Bartoli, largo Granatieri, via del Teatro Romano, via Punta del Forno, via Pozzo del Mare e via Mercato vecchio. E poi le Rive, precisamente da Riva del Mandracchio a Riva 3 Novembre, inclusi tutta l’area della Stazione marittima e il molo Audace. In sostanza è tutta la parte attorno piazza Unità.



Chi desidera accedere a piedi alla zona rossa per assistere alle celebrazioni o anche per recarsi in uno degli esercizi pubblici all’interno del cordone, dovrà sottoporsi al controllo del metal detector. È sostanzialmente lo stesso sistema attuato a luglio dello scorso anno in occasione del maxi vertice sui Balcani. Trieste, allora, dimostrò una capacità organizzativa di grande livello.

I varchi di accesso sono predisposti in capo di Piazza, in piazza Verdi al fianco della Prefettura, sulle Rive all’altezza del Teatro Verdi e in via dell’Orologio nei pressi del Palazzo della Regione. Come ovvio, è interdetto pure il traffico veicolare.

L'ALZABANDIERA

L’inizio delle cerimonie a Trieste è programmato già alle 10 con l’alzabandiera e lo schieramento dei reparti. Il tempo non dovrebbe dare problemi: le previsioni annunciano sole e bora moderata.

IL CERIMONIALE

Come detto, Mattarella dovrebbe approdare a Trieste poco prima di mezzogiorno. Il Capo dello Stato osserverà un preciso cerimoniale: passerà in rassegna gli uomini e le donne delle Forze armate in una formazione interforze che schiera anche 12 delegazioni straniere di Paesi ex nemici e ora alleati. Sullo sfondo, nello specchio di mare davanti alla piazza, ecco le navi della Marina militare: la nave da sbarco San Marco attraccata al molo Audace e, accanto, una delle più moderne fregate delle Marina italiana, la Rizzo.

Dopo gli onori al gonfalone di Trieste, Mattarella salirà nella tribuna allestita davanti alla prefettura per ascoltare gli interventi del generale Graziano e del ministro Trenta. A quel punto toccherà al Capo dello Stato con il suo discorso istituzionale. Il Presidente non mancherà di rivolgere alcune parole ai triestini. Ecco ancora l’atterraggio di un paracadutista con un Tricolore di 400 metri, la rievocazione dello storico sbarco dei bersaglieri in bicicletta, i reparti a cavallo, l’Inno (intonato dai tre tenori de “Il Volo”), “Il Piave” e le Frecce Tricolori. La giornata si chiuderà ufficialmente con l'ammainabandiera delle 17.30.

Tanti, alla vigilia della commemorazione, gli interventi di rappresentanti istituzionali che hanno sottolineato l’importanza della giornata. «Il Tricolore issato sul campanile della cattedrale di San Giusto - ha osservato l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Sicurezza Pierpaolo Roberti - rimarca, a un secolo dalla fine della Grande Guerra, il legame tra Trieste e l’Italia». «Il senso di unità nazionale e la fiducia nelle istituzioni democratiche - ha affermato l’eurodeputata Pd Isabella De Monte - devono essere punti fermi oggi, in questa fase storica di pericolosa incertezza e sfiducia che rischia di farci tornare indietro». —


 

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