L’attesa infinita del gas esaspera le famiglie di via San Benedetto

L’odissea dopo il cambio dei contatori che ha smascherato tubature troppo vecchie. Ma per le riparazioni serve tempo

TRIESTE “26 novembre? A posto semo”. Il commento è scritto a penna sotto la comunicazione che rende noto che i lavori per il ripristino dell’impianto del gas di uno dei condomini di via San Benedetto, al civico 5, inizieranno in quella data. Tutto nasce dal cambio dei contatori nei 14 edifici della laterale di via Visinada, a pochi metri dal palazzetto di Chiarbola.

Al momento dell’intervento i tecnici hanno rilevato delle fughe di gas in metà degli stabili, sia nelle tubature esterne di AcegasApsAmga che in quelle private interne. Per questione di sicurezza si è provveduto quindi allo stop dell’erogazione del gas: l’inizio di un incubo che dura, intanto, già da 10 giorni. La famiglia Taddio, al civico 10, racconta che «ci avevano avvisato che avrebbero cambiato i contatori, diciamo che non ci saremmo aspettati la fuga di gas. Domani (oggi, ndr) dovrebbero riattivarci la linea, per fortuna comunque il riscaldamento funzionava, l’unico disagio era per i fornelli, ma ho anche la piastra elettrica e con il microonde ci siamo organizzati». Un altro inquilino, che preferisce restare anonimo, riferisce che «ognuno alla fine si è arrangiato, non siamo stati avvisati al meglio visto che neanche l’amministratore non ci aveva detto nulla. Poi, se ci fanno pagare, è uno schifo, perché pagano sempre i più poveri».


Al civico 12 nessuno ha voglia di parlare, troppo il fastidio, mentre al 14 c’è Guido Pagliaro: «Questa sarà la seconda settimana, dal 16 ci siamo trovati senza gas. So che erano venuti per il contatore e alla fine hanno trovato delle perdite sia all’interno che nel sottosuolo. Teoricamente il gas dovrebbe tornare il 6 novembre».

Ai numeri civici 2, 8 e 18 invece è andata bene: una coppia che sta rincasando confida che lì non ci sono stati problemi, «per fortuna». Un residente del 2 spiega che «hanno cambiato i contatori senza avvisarci al punto che stavo per non firmare, però alla fine il ragazzo che ha fatto il lavoro è stato gentile e quindi ho accettato il cambio. Per fortuna non abbiamo avuto problemi visto che i tubi sono comunque vecchi». E in effetti a dare qualche data sono tre condomini del numero 7, in particolare una signora che ricorda di essere «entrata in questa casa nel 1968 e quindi i tubi sono di quegli anni».

In realtà quello del gas è solamente uno dei disagi visto che questa estate ci sono stati anche i topi, ma il Comune è intervenuto subito con la disinfestazione. Per quanto riguarda il gas «sono 15 giorni che ce l’hanno chiuso – raccontano – e anche qua sono venuti per i contatori. E ora abbiamo questa situazione. Quello che ci dà fastidio è che nessuno ci sta dicendo nulla, oltre al pensiero che probabilmente avremmo potuto continuare senza nessun problema. Cerchiamo di aiutarci, però c’è chi va in palestra per farsi una doccia calda, e qualcuno va avanti con il fornello da campeggio. Diciamo che la situazione non è proprio pratica e alla fine ci sentiamo abbandonati anche dall’amministratore». —


 

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