Concordato ex Riccesi, creditori alla stretta finale

L’8 novembre ultimo giorno per aderire poi la verifica delle maggioranze L’attivo sfiora i 20 milioni, le passività superano i 47. Ma il gruppo va avanti



Ulteriore tappa nel concordato preventivo che riguarda la Costruzioni generali giuliane, la Cogg (Costruzioni generali giuliane) ex Riccesi: giovedì scorso si è tenuta in Tribunale, davanti al giudice delegato Riccardo Merluzzi, l’adunata dei creditori, alla quale si è presentata una trentina di interessati.Adesso mancano meno di venti giorni alla data dell’8 novembre, quando si procederà alla definitiva verifica delle maggioranze assolute dei chirografari e delle cinque differenti classi dei creditori, ovvero alla conta di quanti hanno aderito alla proposta concordataria. Tra i creditori la Cervet di Francesco Fracasso, l’imprenditore veneziano impegnato nell’operazione dell’ex Maddalena, dove è in procinto di subentrare nel controllo di GeneralGiulia 2 ai vecchi soci Riccesi, Cividin, Palazzo Ralli, Carena, Platon Gas Oil. Nella voragine davanti al Burlo Fracasso sta progettando tre strutture commerciali per un totale di 5 mila metri quadrati.


Una volta visto se si è conseguita la maggioranza dei creditori, seguirà l’udienza per l’omologa del concordato, dopo la quale partirà la fase liquidatoria che riguarda un attivo di 19,8 milioni di euro, mentre il passivo ammonta a 47,5 milioni.

Il dossier è seguito, in qualità di commissario giudiziale, dall’avvocato Enrico Guglielmucci. Il concordato preventivo, chiesto da Riccesi, riguarda un ampia platea di operatori, censiti tra le 700 e le 800 unità. Ricordiamo che Cogg aveva depositato richiesta di concordato preventivo il 22 febbraio di quest’anno ed è stata ammessa alla procedura nel maggio scorso. A giugno Cogg ha portato in giudizio davanti al Tribunale triestino il Comune a causa della vecchia vicenda del parking Ponterosso: Riccesi chiede, tra danno emergente e lucro cessante, il pagamento di 3,5 milioni di euro. Sempre a proposito di Cogg, in dicembre andrà all’asta Cierre, la società co-partecipata insieme a Cividin, che è proprietaria dell’ex Filodrammatico.

Intanto la Ennio Riccesi Holding, controllante della Cogg definitivamente acquisita all’asta in settembre, prosegue nell’attività imprenditoriale, che impegna una quarantina di addetti tra diretti e indiretti. L’altro giorno a Grado Donato Riccesi ha presenziato alla posa della prima pietra della dependance dell’hotel Laguna Palace, sul sito dove una volta c’era la casa del fanalista. La Riccesi si occuperà del primo stralcio dei lavori. In questo ultimo periodo l’azienda ha inoltre ottenuto commesse a Verona e a Modena, dove nel recente passato aveva operato in cantieri impegnati negli interventi post-sisma.

A Trieste il cantiere più interessante è situato in via Cesare dell’Acqua, adiacente alla pista ciclabile. Se ne parlò la prima volta nell’ottobre di tre anni fa, si tratta di un complesso Ater di 48 alloggi, un importante investimento di 8 milioni di euro, la cui tempistica realizzativa è stata frenata dai ritrovamenti collegati alla funzione di discarica abusiva svolta per lungo tempo dal sito, tanto che fu necessario effettuare un’attività di bonifica. ll condominio sarà pronto nel luglio 2019 e avrà caratteristiche - commenta Riccesi - «fuori standard» per la consueta edilizia convenzionata: sarà un “prototipo” tutto in legno, con appartamenti aventi superfici tra i 50 e gli 80 metri quadrati. —



Merluzzo al vapore al pomodoro e taggiasche, farro, cime di rapa alle mandorle

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