In piazza Hortis tornano le inferriate dell’Ottocento

Ok al progetto da 90 mila euro per la recinzione del giardino sopra il muretto. Ai varchi cancelli con pilastri in pietra d’Aurisina. Cantiere chiuso entro sette mesi

TRIESTE Un ritorno al passato. A distanza di quasi mezzo secolo torneranno le inferriate in piazza Hortis, già piazza Lipsia, il cuore del Borgo Giuseppino. La decisione era stata annunciata nove anni fa (seconda giunta Dipiazza) ma verrà realizzata nei primi mesi del prossimo anno. L’amministrazione comunale ha approvato il progetto esecutivo che ha avuto il via libera dalla Soprintendenza e che costerà 90 mila euro.

Il progetto era stato annunciato un anno fa e l’opera inserita nel Piano triennale. Lo scopo dell’intervento, si fa sapere, «è quello di ripristinare la vecchia recinzione del giardino al fine di consentirne la chiusura notturna e preservare l’area recentemente riqualificata da atti vandalici». C’è, infatti, anche da tutelare da un uso improprio la nuova area gioco per i bambini. Il giardino è spesso usato dai frequentatori della movida della vicina via Torino.



La nuova recinzione metallica , alta un metro e 20 centimetri, sarà collocata sopra l’esistente muretto in pietra che delimita il giardino e riprenderà lo stile dell’inferriata preesistente. Saranno installati quindi quattro cancelli da un metro e 70 centimetri di altezza in corrispondenza di quattro varchi pedonali. Nell’occasione saranno restaurate e ripristinate le parti mancanti del muretto perimetrale in via dell’Annunziata e via San Giorgio e ai lati dei quattro cancelli saranno realizzati anche dei pilastri di un metro e 90 centimetri rivestiti in pietra bianca d’Aurisina.

La nuova inferriata metallica sarà in acciaio verniciato color grigio scuro. «L’introduzione di una recinzione attorno al giardino di piazza Hortis è una spesa di cui il Comune intende farsi carico - aveva annunciato lo scorso novembre l’assessore Elisa Lodi -. Nelle nostre intenzioni la ringhiera serve a limitare gli accessi notturni al parco e a prevenirne così il degrado». E così sarà.

La cancellata di recinzione preesistente risaliva alla prima metà dell’Ottocento. Da un verbale del Consiglio comunale si apprende che fu sottoposta a riparazioni nel 1868 assieme a quella del Giardino pubblico “Muzio de Tommasini” di via Giulia. La recinzione di piazza Hortis venne rimossa per tre lati nel 1970, mentre il lato rimasto davanti all’Istituto nautico venne tolto nel 1990. Oggi è presente solo il vecchio muretto in pietra sopra il quale nel giro di sette mesi dovrebbe rispuntare come detto la recinzione. Dall’approvazione del progetto esecutivo si prevedono 90 giorni per il bando di gara, l’affidamento e il contratto di appalto. I lavori, invece, dovranno essere portati a termine in 120 giorni. Sette mesi in tutto.



E così piazza Hortis, che sorge su un antico sito cimiteriale dell’epoca paleocristiana, tornerà ad assumere un aspetto ottocentesco. La piazza venne creata a seguito della demolizione del convento dei padri minoriti annesso alla chiesa di Sant’Antonio Vecchio, oggi Beata Vergine del Soccorso.

L’amministrazione francese intitolò la nuova piazza alla vittoria di Lutzen, mentre il governo austriaco la ribattezzò piazza Lipsia per celebrare la sconfitta napoleonica. Corsi e ricorsi storici. Il giardino occupa la quasi totalità della piazza (2.100 metri quadrati) e presenta alberi d’altro fusto provenienti anche da paesi esotici. Al centro del giardino c’è la statua di Attilio Hortis. E all’esterno della futura recinzione quella più recente di Italo Svevo. —


 

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