E i vandali gettano rifiuti e pietre nella vasca della Scala dei giganti «Bisogna proteggerla»

IL FOCUSNon c’è pace per la Scala dei Giganti, il monumento che collega piazza Goldoni al colle di San Giusto, più volte danneggiato, imbrattato e meta sempre più frequente di ragazzi che bivaccano...

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Non c’è pace per la Scala dei Giganti, il monumento che collega piazza Goldoni al colle di San Giusto, più volte danneggiato, imbrattato e meta sempre più frequente di ragazzi che bivaccano fino a tarda ora, lasciando immondizie ovunque e orinando sui muri. Alla sporcizia si aggiungono i vandalismi: solo pochi mesi fa le pietre attorno alla fontana sono state gettate nell’acqua, oltre a scritte in vernice e spray apparse in più punti.

A denunciare lo stato di degrado in cui versa la zona è soprattutto un gruppo Facebook nato per tutelare la scala, di cui fanno parte molti residenti. L’ultima segnalazione è di qualche giorno fa. «Torme di incivili – scrive Patrizia – continuano a frequentare giornalmente la scala lasciando vistose tracce, urina, vomito, spazzatura di ogni tipo, anche dentro la fontana, scritte sulle pietre, che ogni giorno i turisti di passaggio contemplano con aria perplessa di fronte al nostro imbarazzo. A volte i suddetti frequentatori si contano a decine e impediscono anche il passaggio, mentre la Polizia quando interviene non fa altro che chiedere i documenti senza che la situazione cambi di un millimetro. Ci si chiede – continua – se tutto ciò sia ancora tollerabile e se non sia il caso di prendere provvedimenti più incisivi per impedire un degrado sempre più evidente».

Involucri di cibo e altri rifiuti spesso sono ammassati sulla terrazza che si affaccia direttamente sulla piazza, ma basta salire o scendere i gradini in pieno giorno, per rendersi conto della situazione problematica che, nonostante gli interventi di pulizia e manutenzione, non accenna a migliorare. A giugno un’altra segnalazione da parte dei residenti: «Le pietre della fontana sono state sistemate da una squadra di operai in attesa dei soliti vandali che torneranno a gettarle in acqua – scriveva un utente –, purtroppo non viene accolto il nostro suggerimento di mettere un cartello di divieto di accesso all’area della fontana, che potrebbe scoraggiare almeno una parte di chi ci si avventura. In compenso nuove scritte sono apparse ad abbellire le balaustre. I giovani autori non si rendono minimamente conto della gravità dei loro gesti, ai danni di un monumento tutelato».

È nel weekend che la situazione peggiora visibilmente. Secondo i racconti di chi vive nei dintorni o si trova a transitare lungo la scalinata, sono tanti i gruppetti di giovani che si ritrovano durante il giorno e soprattutto di sera. Si siedono tra gradini o terrazzamenti, consumano cibo e bevande, fumano, gettando mozziconi e pacchetti vuoti a terra o nell’acqua della vasca. Gli angoli più nascosti vengono utilizzati come toilette a cielo aperto: lasciano chiazze che macchiano le superfici, in aggiunta a odori nauseabondi.

«Sono i ragazzi a insozzare la scala, con gli avanzi e gli scarti di cibo per asporto oltre che con lo “scarico” di necessità fisiche – ribadisce anche Duilio Kovarik –. Io abito in via Guerrazzi e tutta la zona è nel degrado, le vie piene di buchi, i marciapiedi disastrati, disordine generale, rifiuti ingombranti abbandonati di notte, che restano lì anche per settimane». E per la scala in particolare la richiesta di alcune persone è di pensare a una struttura che protegga la fontana e di prevedere controlli mirati sui gruppi di giovani che al momento sono la causa principale dello stato di decadenza dello storico passaggio tra città e colle. —



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