Troppa bora, Trieste Next chiude gli stand in piazza Unità fino a domani

Aperta ieri la tre giorni di immersione nella scienza con 4 mila studenti. Restano accessibili le due mostre a Palazzo Costanzi e alla stazione ferroviaria oltre al bookshop davanti al Municipio. Tutti gli eventi dell'Area Talk trasferiti al Teatro Miela 

Trieste Next, la prima giornata fra dimostrazioni ed eventi

TRIESTE Oltre 4 mila studenti arrivati nella prima giornata, 250 volontari impegnati, tra ragazzi dell’Università e delle scuole superiori, e cento persone al lavoro nello staff organizzativo. Sono alcuni dei numeri di Trieste Next, inaugurato ieri in piazza Unità, il festival della ricerca scientifica, giunto alla settima edizione, che quest’anno affronta il tema “NatureTECH, il sottile confine fra biologico e biotecnologico”, un argomento sviluppato attraverso incontri, dibattiti, dimostrazioni, ospiti speciali, giochi e soprattutto con la partecipazione di rappresentanti dei tanti enti scientifici del territorio.

Dopo l'affollatissima inaugurazione di ieri, gli organizzatori del festival della ricerca scientifica questa mattina, sabato 29 settembre, però hanno dovuto sospendere momentaneamente le visite agli stand in piazza Unità a causa della forte bora. La riapertura era prevista alle 12 ma alla fine è stata posticipata a domani. Oggi dunque resteranno fruibili solo le mostre "Trieste e la scienza" all'interno dello spazio "Trieste città della conoscenza" della stazione ferroviaria, “Arte o Scienza? Immagini dalla Ricerca” allestita alla sala Veruda di Palazzo Costanzi e il bookshop in piazza Unità. Tutti gli eventi previsti oggi nell'Area Talk di piazza Unità si terranno al Teatro Miela. 

Il via alla kermesse dunque ieri non è stato in alcun modo turbato dal meteo ma anzi, come da tradizione, è stato ufficializzato dal taglio del nastro. «Grazie a tutti per questo evento straordinario – ha esordito il sindaco Roberto Dipiazza –, dobbiamo puntare sui giovani, e qui sono tanti, perché il domani è nelle loro mani». «Il futuro del Friuli Venezia Giulia e di Trieste – ha sottolineato poi il presidente della Regione Massimiliano Fedriga – è legato a doppio filo allo sviluppo della ricerca e della scienza, e Next è un momento di dialogo e apertura con i cittadini». «Trieste diventa ancora una volta – ha ricordato l’assessore comunale all’Educazione Angela Brandi – una vetrina di avanguardia scientifica e sono contenta che tante iniziative coinvolgano bambini e ragazzi».


Dal Comune anche un invito alla gente a prendere parte ai tanti appuntamenti promossi nel weekend. «Un’edizione incredibile – ha sottolineato il rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia – più internazionale, e che quest’anno si lega a Esof2020. Puntiamo a far conoscere ancora Trieste come città della scienza e speriamo che questo slogan sia inserito anche nei cartelli della segnaletica, oltre alla “città della Barcolana”». Ricordati poi alcuni degli ospiti speciali e i tanti incontri che si susseguiranno oggi e domani. «È una vera e propria immersione di tre giorni nella scienza – ha detto Antonio Maconi, direttore di Trieste Next 2018 – e grazie anche a tutti gli sponsor che ci sostengono».



«Portiamo nel centro cittadino quanto di meglio abbiamo nei nostri istituti di ricerca – ha evidenziato Mauro Giacca, direttore generale dell’Icgeb – e ricordo anche l’impegno, in questa edizione, nella lotta contro le bufale e le false notizie, che in campo scientifico non mancano». Anche per l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti la manifestazione è «importante perché la ricerca è un valore fondamentale per la crescita del territorio». «Trieste – ha concluso Sergio Paoletti, presidente di Area Science Park – è la prima provincia italiana per start up, un dato importante perché ci mostra come scienza e ricerca si trasformano in innovazione e benessere per tutti».

Trieste Next 2018 è organizzato da Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Area Science Park e Icgeb, con la collaborazione della Commissione europea e il patrocinio dell’European research council (Erc) e di Esof2020. Co-promotore di Trieste Next 2018 è la Regione Friuli Venezia Giulia, con Airc Content partner. —


 

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