Vietata la carne di coccodrillo a "Gusti". Prima giornata con il pienone: 60 mila presenze

Spunta una circolare ministeriale che vieta la vendita di questa particolare carne. File agli stand serbi, toscani e del borgo Oriente. Muzzatti: «Ordine pubblico ok»

Lo chef Baldessari a Gusti di frontiera

GORIZIA La notizia buona, anzi ottima? La partenza di slancio di “Gusti di frontiera” che, già nella prima giornata, raggiunge il tetto delle 60 mila presenze (dato fornito dall’organizzazione). Quella meno buona? La sparizione della carne di coccodrillo che doveva essere una delle novità di punta della 15ma edizione.

«Le cose stanno così: l’Azienda sanitaria Bassa friulana-Isontina, in base a una circolare del ministero della Salute, vieta la vendita di quel tipo di carne», spiega Arianna Bellan, assessore comunale ai Grandi eventi. E così coloro che volevano provare il “brivido” di assaporare un piatto che non si può certamente gustare ogni giorno, sono rimasti delusi. Un piccolo caso, considerato (dicono i bene informati) che in altre manifestazioni che hanno avuto luogo anche in provincia di Gorizia ci sarebbe stata la carne di coccodrillo fra i piatti offerti.

Gorizia, seconda giornata affollatissima per Gusti di frontiera

Un incidente di percorso, di cui l’organizzazione è vittima (e non certamente artefice) assieme ai gestori del chiosco, che però non ha tolto il sorriso dalla bocca dell’amministrazione comunale che parla di «successo a tutto tondo». Del resto, “Gusti” è una manifestazione talmente consolidata e conosciuta che non serve mettere in piedi macchine pubblicitarie particolarmente aggressive. I buongustai già sanno che, a settembre, bisogna fare una capatina a Gorizia. «Tanto per darvi un altro metro di giudizio - spiega Bellan -, soltanto il Borgo Oriente ha totalizzato un aumento delle vendite del 15% rispetto alla prima giornata del 2017». E anche i chioschi toscani (oltre a quelli serbi) sono stati indiscutibilmente fra i più gettonati con le immancabili file.



La prima serata è stata all’insegna dell’eccentrica chef Cristina Bowerman e del Re del cioccolato Ernst Knam. Il viavai nelle strade e nelle piazze del centro è stato sostenuto fin dal pomeriggio, con qualcuno dei 343 stand enogastronomici che, in realtà, ha lavorato già a pranzo.

In serata le strade sono state animate da un flusso non solo di goriziani, ma anche di tanti visitatori di fuori città, a conferma di come il giovedì sera sia ormai equiparabile a quello che fino a qualche anno fa era il venerdì della manifestazione. Tanta la curiosità per i fantasiosi food truck del borgo Novità nel controviale Sallustio dei Giardini pubblici e per le leccornie del borgo Oriente, sempre più variegato, continuo il passaggio in via Roma per gustare le plieskavice e i piatti balcanici e dell’Europa centrale, affollati come sempre i tavoli di Borgo Austria e Borgo Francia.

A Gusti di frontiera lo showcooking di Knam, il re del cioccolato



Non sono mancate le file, con lo stand toscano tra via Roma e via Crispi che si è ritrovato con una nutrita coda di avventori e con i kurtos ungheresi che come sempre hanno visto la loro platea di golosi assieparsi in paziente attesa. Gli stand enogastronomici suddivisi nei 19 Borghi geografici in centro saranno operativi oggi dalle 10 alle 3 e domani dalle 10 alle 24. Tutte le informazioni sulla manifestazione e il programma del Salotto del gusto sono disponibili sul sito internet www.gustidifrontiera.it. Dal sito si può scaricare anche la mappa interattiva della manifestazione, strumento prezioso per orientarsi e trovare lo stand che si desidera raggiungere.

Il Salotto del gusto, la cui regia è stata affidata quest’anno al Consorzio Collio, sarà anche oggi, scandito da una serie di appuntamenti rilevanti, tra cui alle 16.30 la tavola rotonda sui cambiamenti climatici e la biodiversità, la donazione dei semi della Rosa di Gorizia alla Banca Mondiale dei semi e l’intervista allo chef Diego Bongiovanni.



Sotto il profilo dell’ordine pubblico, non ci sono stati problemi, «salvo - spiega il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti - due liti, una in via Cadorna, l’altra in corso Italia che si sono limitate al confronto verbale senza che nessuno alzasse le mani. Tempestivo l’intervento dell’apparato di sicurezza».

Esercenti e espositori sono stati rispettosi anche degli orari di cessazione della musica. «Ci sono stati, in alcuni casi, solo sforamenti di qualche minuto ma subito la situazione è rientrata. Sì, le cose si sono messe subito bene», conclude Muzzatti. —


 

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