La Slovenia pronta a costruire un’isola artificiale anti-bora

Il progetto di isola artificiale al largo di Isola (dal sito primorske.si)

Sorgerà fra due anni al largo di Isola per spingere le attività turistiche ma anche per proteggere la costa dai venti forti. È stata battezzata “Viližan”

ISOLA Riparte il progetto dell’isola artificiale da costruirsi al largo del comune di Isola (Izola) sulla costa slovena. La prossima settimana, i rappresentanti della cittadina incontreranno a Lubiana i funzionari del Ministero dell’Ambiente e definiranno i primi passi da intraprendersi per avviare il dossier. In ottobre - scrive il quotidiano locale Primorske Novice - potrebbe arrivare già il primo accordo tra governo e autorità locali, anche se per completare il piano regolatore ci vorranno “almeno due anni”, precisa il giornale. Dopodiché, la Slovenia avrà la sua prima isola in Adriatico, già battezzata Viližan.



Il progetto di isola artificiale, di cui si parla già da diversi anni (è nei piani del comune di Isola già dal 2004), avrebbe una doppia funzione turistica ed ambientale. Da un lato, si tratta di valorizzare il corto litorale sloveno (appena 47 km) in un’area in cui si è già provveduto a rendere pedonale e ciclabile un lungo tratto di costa, con la strada costiera chiusa al traffico dopo la costruzione del tunnel autostradale di San Marco. L’isola, che potrebbe contare su una superficie di 4 ettari (in uno spazio acquatico dedicato di 700 per 350 metri), sarebbe consacrata ad uso esclusivamente pubblico. Non ci sarebbero costruzioni e sarebbe adibita unicamente ad attività balneari e ricreative con spiagge e piccole infrastrutture di ristoro. Dall’altro lato, l’isola avrebbe anche una funzione di barriera, proteggendo la costa dai venti di Bora e Tramontana. Da qui l’idea di una costruzione “a forma di lacrima” di cui si parla sulla stampa slovena (ma i dettagli del progetto restano ovviamente da confermare).

Marko Starman, il responsabile per la gestione dello Spazio e per il Settore immobiliare al comune di Isola, ha precisato al Primorske Novice che si sta “studiando l’idea di un’isola galleggiante, attaccata al fondo solo tramite pilastri, per avere il minor impatto possibile sulla natura”. L’isola sorgerebbe in effetti in un’area di secca, dove la profondità del mare non supera i sette metri, al largo del litorale tra Capodistria e Isola. L’operazione si farà in collaborazione con l’architetto Alessio Princic, insegnante all’Università di Lubiana, che ha già elaborato un brevetto di isola galleggiante. Stando a quanto anticipato dal Primorske Novice, Princic dedicherà proprio all’infrastruttura di Isola un seminario universitario nell’anno accademico appena iniziato. Infine, per quanto riguarda il costo del progetto, Marko Starman ha già messo in chiaro che non sarà la sola Isola a sobbarcarsi le spese dell’iniziativa, ma che questa farà parte di un piano più ampio, in cui potranno intervenire anche investitori esterni. —


 

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