Capodistria svela il suo passato: nuove tabelle in piazze e calli

Via libera al progetto di rinnovamento del centro storico con targhe in tre lingue (italiano, sloveno e inglese) che valorizzano la toponomastica dell’Ottocento

CAPODISTRIA É iniziata a Capodistria l’affissione delle nuove tabelle informative che rispolverano i vecchi odonimi di piazze e calli. L’iniziativa, lanciata dal comune, ha come obiettivo quello di mostrare a residenti e turisti il grande patrimonio storico della città, raccontato attraverso i nomi delle sue vie evolutisi nel corso del tempo. “Si tratta di un momento molto positivo, anche noi come altre città vicine possiamo finalmente affiggere delle tabelle che ricordano la nostra storia”, ha dichiarato il vicesindaco di Capodistria Alberto Scheriani alla televisione nazionale slovena. Ieri, le prime 25 tabelle sono state dunque affisse in altrettante località del centro storico.

Si tratta di targhe trilingue - in italiano, sloveno e inglese - che riportano non soltanto il vecchio nome della piazza preceduto da un “già” (tradotto nelle tre lingue), ma indicano anche eventuali nomi popolari spesso usati con più frequenza dagli abitanti rispetto a quelli ufficiali. Sempre in questa prima fase verranno affisse anche le tabelle in piazza Tito (pizza Duomo) e piazza Ukmar (piazzale del Baluardo). Il ritardo in questi due casi specifici - precisa l’agenzia slovena Sta - è dovuto al fatto che la tabella per piazza Tito non era pronta .



L’affissione iniziata ieri - a conclusione del lungo lavoro della Commissione per la toponomastica - rimane tuttavia un processo delicato poiché coinvolge il tema sensibile dei toponimi, modificati ad ogni cambio di regime nel corso della storia. Ecco che per evitare fraintendimenti, il comune ha preso diverse precauzioni. Innanzitutto, gli odonimi presi in considerazione risalgono ad un documento del 1884 (la cosiddetta relazione Martissa) e sono dunque antecedenti alle due guerre e a passaggi storici più controversi. In secondo luogo, si è proceduto ad una campagna informativa, che ha illustrato le intenzioni culturali (e turistiche) del progetto e ha previsto anche l’invio di 143 lettere che hanno coinvolto i proprietari degli edifici interessati (ricevendo soltanto tre commenti negativi, due dei quali “già risolti”, assicura il presidente della Commissione per la toponomastica Damian Fischer).



Infine, nelle nuove tabelle - che verranno affisse a fianco a quelle già presenti e non in sostituzione di esse - si è provveduto anche ad inserire lo stemma del comune. Insomma, l’obiettivo è evitare la polemica, come avvenne ad esempio a fine 2017 quando la targa affissa in piazza Tito venne rimossa da ignoti.

Se questa volta il processo sarà accettato dalla popolazione, la seconda fase prevede che si proceda con altre 8 nuove tabelle, da affiggersi prossimamente sulle laterali della Calegaria (Cevljarska ulica), che un tempo avevano un proprio odonimo e sono invece oggi inglobate nel termine Calegaria.
 

Video del giorno

Yemen, per la prima volta speleologi si calando sul fondo del "Pozzo dell'Inferno" per oltre 110 metri

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi