Maratona sul suolo pubblico, protesta ridotta dei ristoratori

Foto Katia Bonaventura

Non si infiamma la discussione in Consiglio comunale. Solo una cinquantina i manifestanti fuori del municipio. Qualche mugugno in aula, lavori fino a tardi

GRADO Nessuna rivolta di ristoratori e commercianti per l’annunciato aumento delle tasse di occupazione del suolo pubblico. Pure il dibattito i aula in Consiglio, pur lunga e tormentata, non si infiamma.

La manifestazione organizzata dall’associazione Amo Grado all’esterno del municipio infatti è stata inferiore alle previsioni in quanto a numero di partecipanti: una cinquantina in tutto all’inizio di riunione consiliare. Prevedibile anche perché prima delle 14, ora d’inizio del consiglio con all’ordine del giorno il regolamento sul suolo pubblico, tanti esercizi erano ancora in piena attività. Infatti, qualche operatore è arrivato più tardi.


Pensando proprio a questi impegni lavorativi che si accentuano maggiormente alla sera, alcuni consiglieri di minoranza hanno chiesto l’anticipazione immediata della discussione sull’argomento del suolo pubblico. Risposta negativa da parte della maggioranza che dopo alcune sollecitazioni ha messo ai voti la richiesta: respinta con 9 voti (quelli di tutta la maggioranza) contro 8 (tutti i consiglieri di minoranza). Prima di fare una sorta di marcia indietro per – così è stato precisato – questioni di carattere tecnico (predisposizione emendamento) anticipando la discussione solo dopo aver discusso altri tre argomenti. In previsione della manifestazione promossa da Amo Grado, come ha precisato il sindaco Dario Raugna, le autorità provinciali hanno obbligato la presenza dei Carabinieri e della Digos. In ogni caso era stata annunciata una manifestazione pacifica che si è scaldata solo in qualche frangente in aula con qualche applauso o vocio di protesta all’inizio e poi durante il dibattito. Che è stato molto lungo e animato con l’intervento di tutti i consiglieri comunali di minoranza preceduto da alcune precisazioni del sindaco Raugna che ha fatto riferimento ai dehors ricordando che la parte che vede coinvolta la Soprintendenza è sub judice proprio perché la Soprintendenza non ha dato alcuna risposta.

Ha ricordato poi la vicenda degli stendini esterni ai negozi che abbisognano di una regolamentazione che col nuovo regolamento dovranno essere uguali per tutti, in numero inferiore agli attuali e posizionati diversamente cioè, come ha precisato il vice sindaco Matteo Polo, parallelamente alle vetrine e non perpendicolare che passeranno a 1, 60 metri di lunghezza «per migliorare il decoro del territorio che ora si presente con una rete commerciale degradata non solo per il commercio etnico».

Tra gli interventi quello di Roberto Marin che ha puntato il dito sulla discrezionalità della Pubblica Amministrazione che potrebbe anche rasentare l’eccesso di potere dato il labile confine che c’è fra i due, sull’atto che la maggioranza intende approvare annunciando che è pressoché certo il ricorso al Tar. C’è poi la questione della zonizzazione che sarà fatta quanto prima che migliorerà certe situazioni e che indubbiamente modificherà tante cose. Insomma un regolamento che dovrà essere aggiornato in futuro per due argomenti non di poco conto (dehors e zonizzazione) ma che intanto la maggioranza vuole far entrare in vigore per l’aumento delle tariffe e la questione degli espositori delle merci. —


 

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