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Addio al musicista e ricercatore Vlado Benussi

Morto a Rovigno, era uno dei maggiori esponenti della tradizione artistica locale. Una sua canzone per bambini premiata allo Zecchino d'oro

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ROVIGNO E' morto domenica 26 agosto a Rovigno Vlado Benussi, musicista e musicologo, considerato una delle più importanti autorità musicali nell'ambito della Comunità nazionale italiana. Il decesso, secondo quanto scrive "La voce del Popolo", potrebbe essere stato causato da complicazioni sopraggiunte dopo un infarto.

Benussi, classe 1949, già per anni professore di musica alla Scuola elementare italiana “Bernardo Benussi”, è stato paroliere, compositore, arrangiatore, produttore, chitarrista, musicologo e ricercatore. Ha firmato diversi saggi dedicati alla tipica musica rovignese e in particolare alle “bitinade”, che ne sono la forma più rappresentativa. Nel 1993 la sua canzone per bambini intitolata “La barchetta di carta” vinse il secondo posto allo “Zecchino d’oro” e si classificò al primo (lo "Zecchino d'argento") per la migliore canzone. Pluripremiato al concorso d’arte e di cultura Istria Nobilissima, negli ultimi tempi Benussi (che ebbe modo di esibirsi qualche anno fa anche a Trieste) si era ritirato dalle scene per dedicarsi, assieme alla moglie, alla preparazione musicale e canora dei giovani e dei giovanissimi negli ambienti della Comunità degli Italiani.

Lo scorso marzo Benussi era rimasto gravemente ferito nell’incendio di una casetta in legno nella zona di Cocaletto, alle porte di Rovigno: in quella circostanza aveva perduto la vita la suocera dell'uomo, Vida Belusic, ed era rimasta ferito in modo serio anche la moglie di Benussi, Biba, che con lui condivideva anche l'attività artistica.

 

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