I triestini presenti: «Abbiamo avuto paura che non si fermasse e travolgesse qualcuno»

Parlano i bagnanti, rimasti tutti illesi. Il proprietaro della casa su cui il motoscafo è andato a sbattere: «I danni sono ingenti»

TRIESTE «Eravamo al bar. Prima abbiamo sentito urlare, poi abbiamo visto questa barca senza controllo passare prima davanti alla spiaggia e poi verso le “pedocere”. Ad un certo momento ha girato di nuovo puntando proprio verso di noi, ci siamo spaventati e siamo corsi via tutti. Alla fine si è schiantata contro il muro in un punto in cui, per fortuna, non c’era nessuno». È il racconto di una mamma che ha assistito alla scena in compagnia dei suoi due bambini e del marito. La donna ha anche ripreso tutto con il cellulare: il video ora è stato sequestrato della Polizia.

Di autentici momenti di panico parla anche Guido, titolare del ristorante Bellariva. «Nel momento in cui la barca ha iniziato la sua corsa impazzita c’erano tante persone in acqua - racconta -, per fortuna nessuno è rimasto ferito né in mare né a terra: le urla sono servite a far allontanare tutti». «Il motoscafo ci è passato vicinissimo - racconta Francesco, che si trovava a bordo di una barca a vela al largo -. Quando l’ho visto istintivamente ho iniziato a gridare, convinto ci fosse qualcuno a bordo. A un certo punto ha virato ed è tornata verso di noi, abbiamo quindi iniziato le manovre per spostarci, ma alla fine si è diretto verso la spiaggia schiantandosi contro il muro». Quel muro è della casa di Gaetano Oliva. «Ho sentito urlare e mi sono affacciato per vedere cosa succedeva. La mia casa è stata danneggiata dal fumo e dal fuoco, i danni sono ingenti». —


 

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