Roma spiana la strada alla centrale a gas nel sito di Sant’Andrea

Il ministero: non serve la valutazione di impatto ambientale. Ma il Comitato insorge e parla di grande impatto sulla città

GORIZIA Niente Via. Cioè strada spianata. Il ministero dell’Ambiente ha deciso che il progetto della nuova centrale termoelettrica a gas naturale della potenza complessiva di circa 148 MWt, a Sant’Andrea, proposto dalla “Tai energy spa”, non deve essere sottoposto a procedura di Valutazione di impatto ambientale.

A darne notizia il comitato Nobiomasse che non si dà per vinto. «In estrema sintesi, si ricorda che la procedura tecnico–amministrativa di Via ha lo scopo di individuare, descrivere e valutare gli effetti sull’ambiente e sulla salute di un’opera, al fine di identificare tutte le opzioni alternative al progetto, compresa la sua non realizzazione. La normativa vigente, per questa tipologia di impianti, fissa in 150 Mwt il limite che obbliga la procedura di Via: non è, dunque, un caso che sia stato proposto un impianto di 148 Mwt». Pertanto, la decisione del Ministero pare coerente con quella analoga della attuale giunta regionale, «ma ci lascia preoccupati e indignati. Le centrali termoelettriche, ai sensi del Dm 5 settembre 1994, sono classificate tra le industrie insalubri di prima classe. Il testo unico delle leggi sanitarie prevede che debbano essere “isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni”. I costi che a Gorizia e in Fvg stiamo pagando in termini di devastazione ambientale, di impoverimento di risorse e di abbassamento della qualità della vita sono già abbastanza alti».


Rincara il Comitato: «In un Paese dove il pericolo è in agguato nell’aria inquinata, nelle acque potabili avvelenate, nei fiumi che muoiono, nei boschi che bruciano, nelle frane che travolgono strade e case, nei ponti che crollano, i monitoraggi e i controlli a posteriori lasciano il tempo che trovano e solo la severa e precisa procedura di Via può dare garanzie e manifestare in via preventiva i rischi ed i problemi. Nel caso specifico, l’effettivo impatto ambientale della centrale termoelettrica a gas sul territorio circostante e sull’area residenziale limitrofa, i reali dell’inquinamento della centrale sommato con quelli già esistenti o attesi nel futuro da progetti già autorizzati». —


 

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