Monfalcone, l’asilo aziendale di Fincantieri sarà a vocazione “internazionale”

“Gemellato” con il Collegio del Mondo Unito di Duino. Sugli assorbimenti dei 46 «la sistemazione sarà completa»

MONFALCONE L’«impegno a sostenere la realizzazione di una scuola materna aziendale» per il biennio 2019-2020 viene ribadito da Fincantieri spa anche dopo l’archiviazione dell’ipotesi Fly ark. E così il Comune punta alto, oltre il semplice asilo: un istituto cittadino a caratura internazionale. Porte aperte ai bambini, quindi, sui binari della conciliazione lavoro-famiglia come già da tempo hanno fatto i grandi gruppi, da Olivetti negli anni’50 a Fiat, ma soprattutto in risposta agli “esuberi” nelle strutture comunali, che hanno tagliato fuori 46 bambini, a maggioranza bengalese.

Una grande sfida che il welfare aziendale dovrà affrontare nei prossimi anni, nel solco tracciato dalla prima imprenditoria “illuminata” dei Cosulich – e siamo agli esordi del Secolo breve – quando Panzano fiorì in un ventaglio di strutture, perfino un teatro, attorno al quartiere. Un’autentica svolta, per la Spa navalmeccanica quotata in Borsa. Del resto lo aveva ampiamente sottolineato una settimana fa l’ad Giuseppe Bono: «Vogliamo perseguire un obiettivo dichiarato del Gruppo, ovvero quella della creazione di valore sociale». Si torna a guardare, pur in una rivisitata versione 2. 0, al modello Cosulich.


Il sindaco di Monfalcone proporrà a Bono l’asilo aziendale internazionale, in un gemellaggio spirituale con il Collegio del Mondo Unito della vicina Duino Aurisina. Dove, complice l’insediamento del sindaco forzista Daniela Pallotta, Anna Cisint ha trovato più di un’affinità. E il piano, a sentir gli addetti ai lavori, potrebbe piacere. L’azienda navalmeccanica presenta sedi in tutto il mondo ed è nel suo interesse abbracciare progetti di ampio respiro.

Intanto ieri è stata l’occasione per Cisint di mettere un punto sulla questione del “sovraffollamento scolastico” dopo l’incontro con le due dirigenze (Randaccio e Giacich) investite del problema-asilo e la telefonata a Igor Giacomini dell’Ufficio scolastico regionale. Si va verso una «situazione di ordinaria sistemazione». Confermate le 46 domande in “esubero” (l’iniziale quota 76 si è ridotta per successivi trasferimenti e iscrizioni-doppione), ma il numero dovrebbe attestarsi sulla quarantina: un totale che sarà «completamente assorbito da strutture pubbliche». Sette Comuni hanno offerto disponibilità all’accoglimento e ciò ha «azzerato la lista d’attesa»: Duino Aurisina, Grado (con Fossalon), Turriaco, Sagrado, Gradisca, Fogliano e Ronchi. Proprio la richiesta di una sezione in più effettuata da quest’ultima direzione didattica, sostenuta anche dall’amministrazione (che pure ha perorato l’attivazione «di una o due sezioni») è diventata la chiave di volta nella distribuzione dei piccoli. Monfalcone garantirà invece mensa e trasporto. Stando a Cisint si è riscontrata una «condizione di normalità e tranquillità», pure nelle famiglie contattate dalle scuole. L’ultimo incontro è previsto il 20 agosto: allora il quadro sarà definitivo. –


 

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