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Lussino, Piper italiano con 4 persone a bordo precipita ad Artatore

Due feriti lievi e 2 gravi elitrasportati al nosocomio di Fiume. Ancora ignote le cause dell’incidente. Aperta un’inchiesta. Non è nota l'identità dei passeggeri

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FIUME. L'ultraleggero, un Piper immatricolato in Italia e con a bordo 4 connazionali, è decollato dall'aeroporto turistico di Artatore, sull'isola di Lussino, poco prima di mezzogiorno di mercoledì 8 agosto. Tutto tranquillo, un viaggio di assoluta routine, ma invece non è stato così.

Pochi secondi dopo il decollo, il piccolo aereo da turismo ha cominciato ad avere problemi, è sembrato come se perdesse potenza e infine è precipitato in un'area boschiva, lontana qualche decina di metri dalla pista del terminal isolano, nei pressi della strada sterrata che conduce verso la spiaggia situata nell'insenatura di Zabodarski. Due degli occupanti a bordo, benché feriti, sono riusciti ad uscire dall'abitacolo con le proprie forze, mentre gli altri due italiani (la polizia non ha specificato il luogo di residenza) sono rimasti all'interno del velivolo perché feriti gravemente.

Da quanto si è appreso, uno di essi sarebbe in condizioni critiche, mentre l'altro avrebbe riportato serie ferite. Subito dopo l'incidente, è scattato l'allarme e verso Artatore c'è stato un via vai di autromezzi della polizia, dei vigili del fuoco e del Pronto soccorso. Le due persone rimaste sul Piper sono state estratte dai pompieri lussignani e quindi tutte e quattro sono state ricoverate al Centro clinico–ospedaliero di Fiume, trasportate a bordo di un elicottero. La notizia dell'incidente è stata confermata dalla Questura di Fiume e dal ministero croato del Mare, Trasporti e Infrastrutture, che sul caso ha aperto un'inchiesta.

L'ultraleggero, è quanto reso noto dal dicastero, era guidato da un cittadino italiano che probabilmente – assieme ai connazionali – stava trascorrendo un periodo di vacanza sull'isola nordadriatica. Si tratta di un aereo privato, precipitato per cause che saranno accertate dagli ispettori dell'Agenzia nazionale per le ricerche sugli incidenti. «A sopralluogo concluso – è quanto rilevato dal portavoce del ministero, David Radas – sapremo i perché della caduta, di questo drammatico episodio». Non è la prima volta in questi anni che lo scalo di Artatore è al centro di incidenti. Si sono avute cadute di ultraleggeri nel 2003, nel 2012 e l'anno scorso, tutte senza conseguenze letali. —

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