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Sparatoria nella notte sulla spiaggia per scambisti. Ferite due persone

L’episodio è avvenuto davanti al beach bar di Punta Croce Polizia a caccia degli aggressori dileguatisi dopo l’agguato

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ROVIGNO Torna a far parlare di se questa volta per una sparatoria, la spiaggia di Punta Croce, il paradiso degli swinger che continua a esser attivo nonostante alcuni anni fa fosse stato dichiarato fuorilegge dall’allora sindaco Giovanni Sponza. Due le persone colpite da numerosi proiettili e subito trasportate d’urgenza all’ospedale di Pola dove i medici le hanno operate.

Al momento le loro condizioni vengono definite gravi. Gli sparatori sono in fuga e la polizia sta dando loro la caccia, non viene dato a sapere se abbiano un nome e cognome.

L’episodio si è verificato alle 0.50 di ieri nel beach bar di Punta Croce quando all’improvviso alcuni uomini hanno cominciato a far fuoco. La salva di proiettili ha colpito il proprietario del locale, un 57enne di Zagabria e un 44enne cittadino bosniaco-erzegovese stramazzati subito sul pavimento in una pozzanghera di sangue. Sono stati ben presto caricati sull’autoambulanza che li ha trasportati a sirene spiegate al pronto soccorso di Pola. Nel frattempo, in base alla ricostruzione delle fonti ufficiose, gli sparatori probabilmente due, si erano dati alla fuga.

Ancora non è chiaro se i due feriti fossero effettivamente il bersaglio dei killer oppure se avessero tentato di sedare una lite venendo poi colpiti a loro volta. I giornalisti giunti ieri sul posto hanno notato che alcuni agenti stavano piantonando una vettura del tipo Bmw con targa polacca che però non riportava alcun segno di sparatoria o di danneggiamento in seguito a lite.

Si suppone comunque che la vettura abbia avuto a che fare con l’episodio: forse il bersaglio degli sparatori erano cittadini stranieri.

Una coppia maschile di turisti ungheresi ha dichiarato ai giornalisti di aver sentito degli spari però di non essere al corrente di quanto accaduto in quanto si trovavano sotto i fumi dell’alcool.

Gli spari sono stati uditi anche da un cittadino italiano che però non ha visto nulla. Va detto che anche in condizioni per cosi dire normali, i frequentatori del paradiso swinger sono di poche parole o non parlano affatto, badando solo al loro “divertimento”. —
 

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