Trieste, bivacchi nel piazzale e “cimiteri” di lattine. L’estate cafona del lungomare di Barcola

Residenti esasperati dalla maleducazione di turisti e dal continuo via vai di balordi. «Ma nessuno ascolta i nostri appelli»

TRIESTE Passeggiata alle 5 del mattino con il cane. Lo scenario che si offre agli occhi non è dei più edificanti e al residente di Barcola non resta che tirare fuori il cellulare e scattare qualche foto dei nuovi vicini di casa che hanno piantato la tenda in piazzale 11 Settembre steso stuoino e asciugamano in Pineta. È di questi giorni, testimonia chi vive nel rione, l’escalation di turisti e senzatetto - spesso anche ubriachi -, che usano il lungomare come ostello all’aperto in cui trascorrere la notte. Una situazione diventata intollerabile per molti barcolani, autori di numerose segnalazioni a forze dell’ordine e Comune, rimaste però senza risposta. «Prima c’erano solo due tende canadesi che spesso si vedevano vicino alla fontana di Barcola, ma ora c’è un dilagare di bivacchi - spiega appunto uno dei residenti ormai stufo di assistere la mattina a questa situazione -. Penso che dal punto di vista del decoro e della Trieste turistica non sia ammissibile una cosa del genere».

Osservando i corpi dormienti e ciò che li circonda (bottiglie e lattine), in alcuni casi sembra proprio che il giaciglio sia stato approntato dopo una nottata di bevute. «Uno di questi era evidentemente in preda ai fumi dell’alcol, ma qui ormai si vede di tutto e di più», commentano ancora. Tra i diversi bivacchi c’è chi si è piazzato in piazzale 11 Settembre con la tenda oppure si è disteso a terra coprendosi dalla testa ai piedi. E ancora qualcuno che ha preferito accomodarsi in riva al mare con tanto di ciambella salvagente. «Abbiamo chilometri di costa gratuita dove non si paga nulla e quindi la voce si è sparsa, la gente dorme e poi fa la doccia», aggiungono i residenti.


Lo sfogo di chi abita da queste parti però continua. La lista è lunga. Oltre al Barcola-dormitorio, si aggiungono atti “maleducati”, non più tollerabili dai residenti. «D’estate c’è degrado, c’è gente che viene a fare la spesa al supermercato in costume o scalza, ci vuole insomma un po’ di educazione – dice una donna -. Chiediamo per questo un maggiore controllo delle forze dell’ordine, perché in questo periodo qui si riversa un maggiore flusso di persone rispetto ad altri rioni, che hanno sempre le stesse problematiche. Apprezziamo - continuano i residenti - i diversi interventi attuati dal Comune, come le nuove isole pedonali, ma chiediamo uno sforzo in più perché Barcola rischia di diventare ricettacolo di brutti giri e teatro di furti, magari messi a segno da ladri che capitano in giardino con i proprietari in casa come avvenuto a Basovizza».

Le lamentele si concludono con i parcheggi selvaggi, che sembrano non arrestarsi. «Insomma - proseguono - infine - ci sono tante piccole cose che con un po’ di buon senso si potrebbero migliorare e a trarne vantaggio sarebbe tutta la comunità: vogliamo uno spazio più sicuro e pulito».

Nessuna risposta sembra però essere arrivata dopo le varie segnalazioni fatte a polizia e sindaco Dipiazza. «Abbiamo mandato una mail alla Polizia municipale - racconta un residente -, mi hanno detto che devo chiamarli, ho scritto anche al sindaco su Whatsapp ma non mi ha risposto». Su alcuni punti cerca d’intervenire Michele Babuder, consigliere comunale forzista che abita a Barcola. «Dalle segnalazioni che io ho ricevuto - afferma -, ad ogni occasione, la polizia locale è sempre intervenuta nei limiti degli orari in cui può operare. Proprio stasera la polizia municipale ha fatto sgomberare un camper. Certo è che situazioni d degrado nulla hanno a che vede con il turismo e non devono essere tollerate. Visto il flusso estivo, è auspicabile una maggiore sorveglianza da parte di tutte le forze dell’ordine».




 

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