Estratto il cranio del dinosauro Bruno. «Ora è pronto per mostrarsi al mondo»

Il dinosauro Bruno

L’operazione nell’area del Villaggio del Pescatore. Con i suoi cinque metri è il più grande oggi in Italia. Entro l’anno la presentazione al pubblico

DUINO AURISINA Bruno è pronto. Il cranio del dinosauro individuato nell’area del Villaggio del Pescatore, che già aveva dato alla luce Antonio, è stato estratto dalla roccia in questi giorni, grazie all’impegno dei tecnici della cooperativa Gemina ed entro l’anno potrà con ogni probabilità essere presentato al pubblico, per la gioia degli appassionati del settore, ma più in generale dei turisti e dei triestini.

L’annuncio è stato dato da Flavio Bacchia, factotum della Gemina e grande appassionato di geologia. «Abbiamo portato a termine un lavoro di grande difficoltà che avevamo intrapreso con entusiasmo e passione, come sempre. Ora possiamo dire che Bruno è stupendo».

Il cranio del dinosauro

Naturale la reazione di Bacchia alla fine di un’operazione che porta il Villaggio del Pescatore, Trieste e l’intero Friuli Venezia Giulia al centro dell’attenzione internazionale perché, come ha sottolineato il portavoce della cooperativa Gemina, «Bruno, con i suoi cinque metri abbondanti, è il più grande dinosauro oggi visibile in Italia. È più lungo di Antonio di circa un metro ed è più massiccio del suo contemporaneo. Da studi effettuati possiamo infatti confermare che i due dinosauri appartengono alla stessa era. Sono entrambi adulti e Bruno, in particolare, esibisce una batteria di denti più completa».
 

Un disegno di come si presentava Bruno

Di notevole interesse anche un’altra caratteristica: Bruno è ripiegato su se stesso. «Si tratta di un elemento di novità che dovremo andare ad approfondire di concerto con l’Università di Trieste – ha ripreso lo studioso – perché dovremo andare a capire come mai si trova in questa posizione. Siamo molto soddisfatti della collaborazione con il locale Ateneo e con la Soprintendenza, perché lavorando assieme e indirizzando tutte le energie e le competenze in una sola direzione, potremo ottenere risultati molto rilevanti».

Per oggi è fissato un primo incontro, nella sede della Soprintendenza, per delineare il percorso che porterà alla presentazione al pubblico del dinosauro Bruno e per definire gli appuntamenti di carattere scientifico che coroneranno questa scoperta.
 

Un momento del sopralluogo sul sito paleontologico durante gli scavi per il dinosauro Antonio, "fratello" di Bruno

«Bruno è quasi pronto per essere esposto – ha ribadito ieri l’archeologa Paola Ventura, della Soprintendenza – e puntiamo a presentarlo nella maniera più opportuna e adeguata. La sede ideale per esporlo – ha continuato la studiosa – sarà quella del Museo di storia naturale del Comune, che già ospita Antonio. Il sito archeologico del Villaggio del Pescatore, pur essendo un punto di estremo interesse, non offre le necessarie garanzie sotto il profilo della sicurezza, anche perché si tratta di una struttura di carattere privato. In ogni caso, siamo molto soddisfatti del lavoro portato a termine della cooperativa Gemina – ha concluso l’archeologa Ventura – e a questo punto speriamo di poter organizzare una presentazione prima della fine dell’anno».


 

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