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Regione Fvg, valzer dei direttori al via. Tensioni tra Fedriga e Gibelli

Le scelte di Roberti spostano la direttrice delle Autonomie verso la Cultura. Ma la titolare dell’assessorato difende la manager attuale

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TRIESTe. Lo spoils system abbia inizio. Dopo la delibera che ha rimosso il divieto per i massimi dirigenti regionali di essere iscritti ai partiti, la giunta apre le porte girevoli delle direzioni centrali, che ad agosto vedranno un radicale ricambio al vertice. Dopo una fase di confronto con gli attuali vertici delle branche amministrative, il presidente Massimiliano Fedriga ha deciso un profondo riassetto, che non ha mancato di creare tensioni nell’esecutivo, dove i rapporti tra il governatore e l’assessore alla Cultura Tiziana Gibelli sembrano già ai ferri corti.

L’attrito deriva dalla volontà di spostare la direttrice delle Autonomie locali, Antonella Manca, proprio alla Direzione centrale Cultura. Per l’assessore Pierpaolo Roberti è d’altronde difficile pensare di condurre la controriforma delle Uti con la dirigente che ha affiancato il predecessore Paolo Panontin. E se Roberti dovrebbe assoldare al suo posto Gabriella Lugarà, ex segretaria generale della Provincia di Gorizia e oggi direttrice dell’Erpac, Manca dovrebbe spostarsi alla Cultura. Gibelli sta tuttavia difendendo l’attuale direttrice Anna Del Bianco e i ben informati raccontano di scintille col governatore, con i due che in giunta ostentano freddamente il lei.

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Trasloco anche alle Attività produttive, dove il direttore Lydia Alessio Vernì dovrebbe lasciare ad Antonio Bravo, a capo del servizio Turismo della medesima direzione. Per Alessio Vernì potrebbero aprirsi allora le porte dell’Ardiss. L’assessore all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, saluterà invece il direttore Roberto Giovannetti, assunto con incarico esterno, cui dovrebbe subentrare l’ingegner Massimo Canali, oggi direttore del Consorzio di bonifica della pianura friulana. Rotazione anche per Luciano Sulli, direttore della Protezione civile, il cui sostituto resta da scoprire.

A mutare dovrebbe essere anche la segreteria generale del Consiglio regionale, con Augusto Viola pronto a lasciare per accasarsi alla guida dell’Agricoltura, oggi in mano a Francesco Miniussi. Restano invece inamovibili Nicola Manfren, Magda Uliana e Paolo Viola, direttori rispettivamente di Lavoro, Infrastrutture e Finanze. Stesso discorso per Gianni Cortiula, indicato da poche settimane alla Direzione centrale Salute. Neonominato anche Gianfranco Rossi, che ha appena preso stanza nel ruolo di segretario generale della Regione. L’assessore alla Funzione pubblica, Sebastiano Callari, potrebbe infine veder nominato Francesco Forte, in una direzione da costituire ex novo.

Il giro di giostra è fissato per il 2 agosto, quando le posizioni di vertice scadranno contemporaneamente. Tutti i designati si vedranno assegnare incarichi di un solo anno, per consentire alla giunta di verificarne le caratteristiche nei nuovi ruoli. —

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