Via ai controlli straordinari presidiato il confine a Trieste e Gorizia FOTO

I nuovi controlli al confine con la Slovenia al valico di Fernetti (foto Bruni)

Il questore Fusiello: "Azione legata al flusso che si intensifica nella stagione estiva". Ma Fedriga la smentisce: "Operazione concordata con il Viminale per contenere il flusso dei migranti". Posti di blocco e controlli per una ventina di giorni

TRIESTE. L’Italia torna a presidiare in modo massiccio i confini di Stato. I nuovi controlli erano stati annunciati a Roma dopo l’incontro del 3 luglio tra il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. E venerdì 6 luglio sono partiti i controlli straordinari nelle zone in prossimità dei valichi di frontiera nelle province di Trieste e Gorizia per contrastare i flussi migratori irregolari. Il primo fine settimana di controlli a tappeto da parte della Polizia di Stato in supporto alla Polizia di frontiera. Una trentina gli uomini impiegati.

Da lunedì l’azione di controllo è stata rafforzata con l’arrivo di rinforzi specifici dalla Mobile di Padova e dai reparti prevenzione crimine. L’azione è stata decisa nei giorni scorsi dopo un vertice segreto che ha visto presente il vicecapo della Polizia di Stato, il prefetto Nicolò D’Angelo. L’attenzione sarà focalizzata in special modo sul flusso di migranti provenienti dalla cosiddetta “rotta balcanica”, di cui però non sembra esserci traccia.



È la prima volta da tanto tempo che si pone in atto uno sforzo del genere nel controllo del confine di Trieste. I servizi straordinari, che sono coordinati dalla Questura di Trieste, proseguiranno per una ventina di giorni. L’operazione prevede, in particolare, l’effettuazione di posti di blocco, il controllo di automezzi e di persone che possano in qualche modo essere ritenute sospette in molte aree di confine. I risultati del primo fine settimana di controlli potrebbero essere resi noti in settimana nel corso di una conferenza stampa del questore di Trieste Isabella Fusiello. «E un impegno straordinario - spiega il questore -. Stiamo lavorando a tappeto. Non solo sulla frontiera, ma anche in città. I controlli riguardano anche i parchi».

La Questura di Trieste nega comunque che si tratti di controlli straordinari sulla spinta del Viminale indotta Salvini. «Non c’entra il ministero. Assolutamente - spiega Fusiello -. Ogni estate da queste parti si intensifica il flusso migratorio e quindi si intensificano anche i controlli da parte della forze dell’ordine. È una normale questione di sicurezza».

Ma a spiegare come stanno realmente le cose e a smentire, di fatto, quanto sostenuto in questura, ecco le dichiarazioni del governatore Massimiliano Fedriga: «È stata imboccata la strada giusta per garantire sicurezza ai nostri cittadini e minore pressione su un territorio, il nostro, già messo a dura prova dalla presenza di migliaia di richiedenti asilo».

Fedriga si dichiara «molto soddisfatto per l'avvio dei controlli straordinari in prossimità degli ex valichi di confine nelle province di Trieste e Gorizia. Il proficuo dialogo instaurato con il ministro dell'Interno, Matteo Salvini - sostiene il governatore -, gli ottimi rapporti con la Slovenia e il prezioso quanto puntale contributo di tutte le forze dell'ordine coinvolte ha portato al rafforzamento delle operazioni di verifica nei punti di possibile maggiore ingresso e transito del flusso migratorio irregolare». —

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