In golfo studenti a tu per tu con i delfini

L’avvistamento dal Delfino verde nell’ambito di un progetto didattico che coinvolge due istituiti triestini e uno di Gorizia



Durante la traversata, a circa metà percorso a tre miglia dalla costa, da Trieste a Grado a bordo del Delfino Verde 6 ragazzi delle terze classi del liceo scientifico Galilei di Trieste hanno avuto la fortuna di avvistare un bel gruppo di delfini, una ventina per l’esattezza. I delfini erano intenti a “pescare” secondo il rituale di caccia in gruppo e nuoto circolare come ha evidenziato il biologo marino Francesco Zuppa dell’associazione DelTa (Delfini e Tartarughe in Adriatico) presente a bordo con la collega Karin Schlappa impegnata nello scattare foto “segnaletiche” della pinna dorsale dei delfini che serve a identificare i singoli individui. Si è trattato di delfini della specie Tursiops truncatus.


Gli studenti fanno parte del progetto di alternanza scuola-lavoro nel contesto della collaborazione iniziata alcuni anni fa dall’associazione DelTa con l’Apt, l’Azienda Provincia Trasporti di Gorizia che gestisce il servizio marittimo. Il progetto d’alternanza scuola-lavoro si svolge nell’arco di tre giornate alla settimana per tutto il periodo di navigazione della linea marittima Trieste-Grado. Partecipano al progetto gli studenti dei licei scientifici Galilei e Oberdan di Trieste, del Deledda di Trieste e del D’Annunzio di Gorizia. I ragazzi sperimenteranno il lavoro del biologo marino con l’opportunità di essere imbarcati sul Delfino Verde per osservare il mare e raccogliere dati sulla presenza di specie di grandi vertebrati marini ma anche dei possibili pericoli rappresentati dal traffico marittimo e dai macrorifiuti galleggianti. «Le osservazioni – spiegano i responsabili del DelTa – seguono un protocollo applicato dall’Ispra (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) su tratte seguite dai traghetti in tutto il Mediterraneo e adattati dai biologi di DelTa per una ricerca di vera e propria scienza partecipata». Nella medesima giornata d’avvistamento della ventina di delfini, i ragazzi hanno anche avuto la fortuna, nel viaggio di ritorno, di avvistare una tartaruga marina della specie Caretta caretta che usciva per respirare e poi riprendere a nuotare in direzione di Grado. «Sono proprio i fondali bassi e sabbiosi con acque calde e ricchezza di cibo antistanti a Grado – precisano ancora quelli del DelTa – ad essere habitat elettivo per le carette tanto da essere riconosciuto come area di foraggiamento per questi rettili che raggiungono le nostre coste provenendo dalle zone di nidificazione delle spiagge greche». Ai diportisti è consigliato di non avvicinarsi ai cetacei e alle tartarughe ma di osservarli a debita distanza per non arrecare disturbo agi animali. I diportisti sono anche invitati a documentare l’avvistamento con video e foto segnalando il fatto via mail a delta. adriatico@gmail. com o via facebook e twitter indicando luogo, data e ora dell’osservazione. —





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