Telecamere leggi-targa in arrivo sul Carso

L'installazione di una telecamera

Approvato il progetto per l’installazione di 17 nuovi impianti La metà sarà attrezzata anche per la lettura delle targhe

Diciassette nuove telecamere, otto delle quali per la lettura elle targhe, sorveglieranno l’Altipiano e l'uscita laterale del Mercato coperto di via Maiolica. Il Comune ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell'ampliamento del sistema di videosorveglianza. Un intervento da 217.360 euro da inserire nel piano triennale delle opere 2018-2020, a patto che il Comune venga ammesso ai finanziamenti per gli enti locali che installano sistemi di videosorveglianza previsti dalla legge 48 del 2017. Finanziamento che, comunque, che non dovrebbe trovare ostacoli.

A fine gennaio sono state indicate le modalità di presentazione delle richieste di ammissione, e la giunta ha dato il via libera al progetto e al preventivo di spesa. La domanda è stata presentata e il Comune, in futura variazione di bilancio, ha già deliberato di iscrivere le somme necessarie ad assicurare una corretta manutenzione degli impianti fino ad un massimo di 5 anni dall'istallazione dei sistemi, così come previsto dal decreto ministeriale che ha indicato i requisiti per l'ammissibilità ai finanziamenti.


Nello specifico, il progetto prevede di sistemare 6 telecamere (due per la lettura delle targhe all'incrocio con via Monrupino) lungo via degli Alpini. Un'altra verrebbe posizionata in piazzale Monte Re, nelle vicinanze dello spazio giochi. Al quadrivio di Opicina ne verrebbero sistemate due per la lettura delle targhe e una per la sorveglianza generale. Una telecamera verrebbe sistemata nel centro di Opicina, in via Nazionale all'altezza della rotonda; un'altra nel centro di Basovizza; due telecamere per la lettura delle targhe a Banne, sulla via Basovizza, all'altezza del semaforo vicino alla scuola Rutteri. Altri due apparecchi di rilevamento targhe verrebbero installati in via di Prosecco. Una telecamera in più anche in centro città, in via Maiolica, sull'accesso al Mercato coperto.

«I residenti dell'Altipiano da tempo chiedono maggior sicurezza - valuta il vicesindaco Paolo Polidori - e con questo provvedimento si mira a dare una prima risposta visti anche i casi di furto, di intrusioni e danneggiamenti in zona. È mia intenzione comunque riprogettare l'intero sistema di videosorveglianza cittadino: la tecnologia è cambiata, ci si deve adeguare, molti sistemi recenti hanno costi di gestione persino inferiori rispetto a quelli utilizzati attualmente».

Gli apparecchi di videosorveglianza in funzione sul territorio comunale sono circa 200, di cui 80 con funzioni di sorveglianza generale, circa 80 “perimetrali” per il controllo di singoli edifici, e 40 per le esigenze di sicurezza dello stadio. Opicina, risultata una delle zone con le maggiori criticità, da tempo reclama nuove telecamere contro gli atti vandalici, i furti, le ripetute incursioni nelle residenze private e nei negozi e i danneggiamenti. Senza contare il grave fatto di cronaca che ha sconvolto quel borgo carsico, l'omicidio dell'ex gioielliere Aldo Carli, ucciso nella sua villa a Opicina, in via del Refosco 20, il 20 dicembre scorso. Se ci fosse stata qualche telecamere in più, sostengono diversi residenti, forse sarebbe stato possibile registrare qualche dettaglio unitile a fare chiarezza sulla vicenda. Lo scorso anno era stato lo stesso sindaco Dipiazza a prefigurare l’aumento dei sistemi di sorveglianza sull’altipiano, anche per monitorare i punti d'accesso alla città.

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