Patto sul gas fra Italia e Croazia

Una piattaforma per il gas

L’Ina compra il 100% di Eni Croazia: si studia una interconnessione fra i due Paesi

ROMA Eni e la società Croata Ina (Industrija nafte) hanno firmato un accordo di cooperazione bilaterale per valutare l'opportunità di realizzare una interconnessione tra Italia e Croazia per il trasporto del gas naturale. Lo annuncia Eni in una nota precisando che l'iniziativa mira a fare leva sull'infrastruttura esistente, oggi deputata alla produzione offshore di gas nell'alto mar Adriatico, per realizzare un'interconnessione per il trasporto di gas tra i due Paesi.

L'interconnessione consentirà di aumentare il grado di integrazione, sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e sostenibilità del mercato croato, ma anche di quello italiano data la natura bidirezionale dell'infrastruttura. Inoltre, lo sviluppo di questa iniziativa contribuirà a consolidare la posizione dell'Italia come hub del gas in Europa.

Nei giorni scorsi Eni e Ina-Industrija Nafte hanno peraltro firmato un accordo che consente a quest’ultima di acquistare il 100% di Eni Croatia. La produzione corrente di gas della società ceduta ammonta a circa 2.500 barili di olio equivalente al giorno. L’acquisizione è soggetta all’approvazione da parte delle Autorità competenti.

La fornitura di gas naturale dalla Croazia al mercato italiano sarà garantita grazie alla sigla di un accordo commerciale tra Ina ed Eni, in base al quale il gas prodotto dal giacimento Marica continuerà ad essere trasportato in Italia. Con questo accordo, in linea con il piano di razionalizzazione del portafoglio mediante vendita degli assets marginali, Eni esce dal business Upstream in Croazia, dove è presente dal 1996 in partnership con Ina-Industrija Nafte.

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