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A Cargnacco le spoglie di cento Caduti in Russia

Cerimonia di tumulazione, resi gli onori solenni. Note le identità di soli sei militari

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(ansa)

UDINE Un totale di cento urne, avvolte nel tricolore, sono state deposte nella mattina di oggi 23 giugno nel Tempio Sacrario di Cargnacco a Pozzuolo del Friuli (Udine), che custodisce le spoglie di migliaia di Caduti durante la Campagna di Russia. Ad accompagnarle altrettanti militari, che hanno sfilato fino al Tempio, portandole a braccia. Prima della tumulazione, una cerimonia religiosa e una militare, celebrate nel piazzale antistante il Sacrario, hanno reso gli Onori solenni.

Dei cento Caduti recuperati, sei sono noti e le famiglie hanno partecipato alla funzione, assieme ad autorità civili e militari. La ricerca, il rimpatrio e la definitiva sistemazione dei Caduti sono stati realizzati dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in collaborazione, tra gli altri, con l'Ambasciata d'Italia a Mosca. Le spoglie sono rientrate in Italia, a Venezia, lo scorso 15 maggio, dopo la resa degli Onori militari in Russia. Novantasei Caduti provengono dalla regione di Voronez, quattro dalla regione di Rostov. Si tratta di aree in cui si combattè la famosa «seconda battaglia difensiva del Don» o dove transitarono le truppe dell'ottava Armata italiana in Russia (Armir). Una volta rientrati in Italia - ha spiegato il Commissario generale per le Onoranze ai Caduti, generale Alessandro Veltri, durante la cerimonia - «il personale del Commissariato Generale ha continuato la propria opera effettuando le verifiche dei reperti e della documentazione inviata, confrontandola con gli atti in possesso. È stato così possibile ufficializzare l'identità dei Caduti noti, le cui famiglie sono state subito avvisate. L'attività del Commissariato Generale nel campo della ricerca e del recupero dei Caduti - ha concluso - è incessante e continuerà con lo stesso spirito».

Le spoglie dei sei Caduti noti potranno essere riconsegnate alle famiglie, qualora lo richiedessero. Si tratta di Lino Omezzolli, nato a Riva del Garda (Trento) e appartenente al 79/mo Reggimento Fanteria Pasubio; Giuseppe Muselli di San Bassano (Cremona), XIV Battaglione Camicie Nere Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale; Pasquale Iorio di Sessa Aurunca (Caserta), 79/mo Reggimento Fanteria Pasubio; Pietro Ramoino, nato a Pontedassio (Imperia), 201/mo Autoreparto; Lorenzo Scaramella di Samolaco (Sondrio), 30/mo Battaglione Genio Guastatori; Eugenio Mazzesi di Ravenna appartenente al IX Battaglione misto genio.

Presenti alla cerimonia fra gli altri anche l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e i consiglieri regionali Mariagrazia Santoro e Lorenzo Tosolini. Zilli ha espresso «commozione per il sacrificio di tanti giovani, tra cui molti figli della terra del Friuli Venezia Giulia, caduti in condizioni estreme a migliaia di chilometri dalle loro case e dalle loro famiglie» e «necessità di ricordare quanto di terribile accadde tramandando la loro memoria, perché solo chi sa cosa è stata la guerra può lottare per la pace».

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