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Ripartono i lavori sulla Ipsilon istriana

Ok dall’Ue, prorogata la concessione a Bina-Istra: da autunno via al raddoppio delle corsie fra Pisino e Galleria del Maggiore

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POLA. È arrivato finalmente il disco verde da parte della Commissione europea per la riapertura del cantiere dei lavori alla Ipsilon istriana: in ballo, nel dettaglio, c’è il raddoppio delle corsie nel tratto sul quale si procede ancora a doppio senso di marcia, quello cioè tra Pisino e la Galleria del Monte Maggiore, per una lunghezza di 28 chilometri.

Bruxelles, per la precisione, ha approvato la richiesta avanzata dalla società Bina–Istra di prorogare la concessione di otto anni, arrivando così fino al 2035 in modo da poter rientrare della somma dell’investimento. In precedenza il parere favorevole era arrivato dal Governo croato, che aveva dato l’ok consapevole del fatto che era questo l’unico modo per assicurare l’assetto autostradale a tutta la Ipsilon, la cui lunghezza complessiva è pari a 143 chilometri.

La stessa Bina–Istra ha già perfezionato il finanziamento di 165 milioni di euro con un consorzio di banche: ora dunque non c’è più alcun impedimento alla ripresa dei lavori. Ruspe e altri macchinari entreranno in azione in autunno, subito dopo il termine dell’alta stagione turisticala. I lavori non intralceranno comunque la normale circolazione sulla carreggiata già in funzione. La durata prevista dei lavori è di tre anni: un periodo lungo rispetto a quanto accaduto con i segmenti precedenti. Ma «questa volta - fa sapere la direzione della Bina-Istra - bisogna tenere conto della configurazione del terreno tutt'altro che favorevole, motivo per cui bisognerà costruire 31 ponti e viadotti soprattutto alle spalle di Pisino e in prossimità di Lupogliano».

L’appalto dei lavori è stato affidato alla ditta edile francese Bouygues, ma il 95% delle operazioni - è stato precisato - verrà realizzato da subappaltatori croati, per la maggior parte aziende istriane del settore. Nel cantiere saranno impegnati un migliaio di addetti e un centinaio di macchinari. Stando al tabellino di marcia già definito, il primo tratto del segmento su cui intervenire, quello tra Pisino e Cerreto lungo 10,5 chilometri, sarà completato nell’arco di due anni, dunque entro la seconda metà del 2020. «Nella fase successiva, cioè a fine 2021 - come afferma il direttore di Bina-Istra Dario Silić - si passerà alla costruzione della seconda canna della Galleria del Monte Maggiore e al raddoppio di corsie fino allo snodo di Mattuglie, alle porte di Fiume».

Per la penisola istriana, oltre che sul piano della sicurezza, l’autostrada ha un significato strategico in termini di scorrevolezza del traffico: e i numeri lo confermano. Ogni anno in Istria arrivano all’incirca quattro milioni di turisti, il 90% dei quali circa percorre la Ipsilon autostradale. Si annunciano inoltre benefici anche sul piano economico–occupazionale, in quanto l’avvio del cantiere comporterà un migliaio di posti di lavoro.

Particolarmente soddisfatto per il disco verde giunto da Bruxelles si è detto l’europarlamentare istriano Ivan Jakovčić: «Per convincere la Commissione europea a dare il disco verde al progetto - ha spiegato - abbiamo dovuto fare un’articolata e complessa opera di lobbying, e alla fine ce l’abbiamo fatta. Ancora una volta è arrivata la dimostrazione di come sia importante avere buoni rapporti con le istituzioni comunitarie». (p.r.)
 

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