Passi avanti per il Collio-Brda patrimonio dell’Unesco

CORMONS. L’associazione temporanea di scopo diventerà realtà entro poche settimane. Un passo decisivo verso questo obiettivo si è compiuto martedì pomeriggio, quando si è svolta in Comune a Cormons...

CORMONS. L’associazione temporanea di scopo diventerà realtà entro poche settimane. Un passo decisivo verso questo obiettivo si è compiuto martedì pomeriggio, quando si è svolta in Comune a Cormons un’assemblea tra tutti i portatori d’interesse della candidatura Unesco del Collio-Brda.

«Con Fondazione Carigo, Consorzio Collio, sindaci e professionisti – sottolinea infatti il primo cittadino cormonese Roberto Felcaro – abbiamo tenuto una riunione di ben tre ore in Comune per concordare in modo definitivo i contenuti dell’Ats che a breve andremo a sottoscrivere». Molto probabile che l’associazione diventi realtà entro la fine del mese di luglio: mancano infatti gli atti notarili, poi si potrà ufficialmente partire. Sul tema Ats però Felcaro vuole anche togliersi dei sassolini riguardo alle critiche ricevute in merito dall’opposizione: «L’incontro di martedì dimostra che Gasparin anche su questo tema parla senza cognizione di causa». E Felcaro torna così proprio sulle dichiarazioni della capogruppo di PpC in merito al suo primo anno da sindaco: «Sembra ormai che Gasparin parli a nome di tutta l’opposizione, UpC compresa. Posta l’ampia condivisione di intenti, contenuti e modi, magari in futuro chissà non sia lei stessa ad essere l’unica rappresentante di tale parte politica». Felcaro evidenzia poi come «il giudizio positivo di sufficienza dato dall’opposizione al lavoro alla nostra nuova amministrazione rappresenta un fatto degno di nota per Cormons: non penso sia mai accaduto prima. Ne vado orgoglioso anche pensando che questa valutazione arriva dopo la nomina del quinto assessore tanto avversata in precedenza».


Su macello e Pecol invece Felcaro tira le orecchie a Gasparin: «Sembra non conoscesse personalmente il presidente della cooperativa norcini all’epoca in cui noi procedevamo con la trattativa, pur essendo stata per ben due anni prima di noi assessore a commercio e attività produttive: non credo quindi sia la persona più indicata a stabilire cosa sia stato fatto. Oggi poi Pecol dei Lupi non costa più un euro ai contribuenti. Quando Gasparin era assessore all’ambiente costava 600 mila euro annui. Al tempo dicevano che non si poteva fare nulla, si sbagliavano di grosso e noi lo abbiamo dimostrato dopo soli sei mesi, per di più quando ancora in Regione c’era la giunta Serracchiani». «Quanto – conclude Felcaro – al protocollo d’intesa coi Comuni presentato al presidente Fedriga, l’incontro era aperto al pubblico. Ma Gasparin non s’è vista».

(m.f.)

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