Opera censurata a Monfalcone, la mostra dura un’ora

Il veto di De Grassi sul quadro “politico” scatena la bagarre. Gli artisti ritirano i lavori. Comisso rompe la collaborazione

MONFALCONE È durata 55 minuti l’apertura della terza mostra collettiva di artisti del territorio nella sala comunale Antiche Mura di via Fratelli Rosselli. A svuotarla dopo nemmeno un’ora delle opere in segno di protesta sono stati lo stesso curatore dell’evento, Livio Comisso, e gli artisti partecipanti. Perlomeno quelli che erano stati “autorizzati” a esporre i loro lavori dall’associazione Ponti d’Europa che gestisce lo spazio su incarico del Comune e che finora lo aveva fatto assieme all’associazione culturale Gradisc’Arte, di cui proprio Comisso è tra i promotori ed esponenti.

«Il presidente di Ponti d’Europa Marino De Grassi ha posto il veto sull’opera “Forza Itaglia” realizzata con tecnica mista da Mariano Mazzelli – spiega Comisso –, che quindi ha deciso di essere presente in mostra per essere lui il suo lavoro, la sua creazione». Sulla parete della galleria, a fianco dello spazio vuoto e del profilo artistico di Mazzelli, è però comparso un foglio di carta con l’indicazione “censurato”. L’inaugurazione della mostra si è quindi trasformata in un acceso confronto tra De Grassi, Comisso e l’artista. Presente l’ex assessore alla Cultura Michele Luise, incaricato dal sindaco la scorsa settimana di seguire il settore socio-assistenziale, ma che negli ultimi giorni ha partecipato alle fasi conclusive dei progetti da lui seguiti, sia teatrali sia connessi alla biblioteca.


«Le difficoltà sono emerse alcune settimane fa, quando il catalogo è stato fermato e Ponti d’Europa ci ha detto che “era meglio inserire un’opera diversa” – racconta Comisso –. A quel punto ho inviato al presidente delle mail e ho cercato di sentirlo telefonicamente per avere un confronto, ma non ci sono mai riuscito». Fino all’apertura della collettiva, venerdì pomeriggio, quando sarebbe emersa la motivazione della “censura”: l’opera di Mazzelli è schierata a sinistra. Troppo, forse, per l’ex consigliere provinciale di Forza Italia Degrassi, che si sarebbe sentito punto sul personale? «Non lo so, ma bloccare l’arte perché non in linea con le proprie idee – aggiunge l’ormai ex curatore della galleria Antiche mura – è un deriva davvero pericolosa. L’artista, in qualsiasi campo operi, è una sentinella preziosa per la società, perché spesso precorre ciò che verrà e quindi merita di essere ascoltato per essere fonte di riflessione. Per quanto mi riguarda opero senza bandiere, ma tentando di dare spazio a chi effettua una ricerca seria e la traduce nei propri lavori».

Dopo l’accesa discussione, Degrassi se n’è andato e gli altri artisti esenti da bocciature hanno deciso, in segno di solidarietà con il loro collega, di “autocensurarsi”, rimuovendo le proprie opere. Con uno spray rosso il giovane pittore monfalconese Luca Petaccia, tra gli autori in mostra, ha poi scritto “censurata” sul pannello esterno allo spazio espositivo, dove si pubblicizza l’esposizione che non c’è più.

A evento chiuso in via Rosselli si è recato poi il nuovo assessore alla Cultura Luca Fasan, che ha ascoltato i motivi della protesta, mentre Comisso, che dopo venerdì ha deciso di rompere la collaborazione sua e di Gradisc’Arte con Ponti d’Europa, ha invitato gli artisti a esporre a Gradisca. «L’assessore di Staranzano Matteo Negrari si è messo subito a disposizione per accoglierli negli spazi della sala Delbianco a Staranzano, ma saranno i ragazzi a decidere», aggiunge Comisso, che esclude comunque la partecipazione degli artisti alla mostra già programmata in Galleria comunale d’Arte contemporanea a Monfalcone a conclusione del percorso effettuato alle Antiche mura. «Mi riservo di capire cos’è accaduto dopo che me ne sono andato», ha detto ieri De Grassi, confermando comunque di non aver voluto in mostra l’opera di Mazzelli e di essersi rifiutato di inaugurare la mostra.

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