A Trieste la rivincita dei licei classici: boom di iscritti

Studenti fuori da una scuola

Aumento record al Dante-Carducci: + 30%. Sezioni raddoppiate. La preside: «Merito anche dei corsi attivati in cinese». I licei “battono” tecnici e professionali. Bene Nautico e Galvani cresciuti del 20%

TRIESTE Cicerone ed Erodoto tornano a far presa sugli adolescenti triestini. Lo dimostrano i dati delle iscrizioni agli istituti superiori che, dopo anni di flessione, registrano ora un’autentica rivincita dei licei classici, scelti da un massiccio esercito di aspiranti matricole. Un fenomeno che colloca Trieste in linea con il trend nazionale, caratterizzato da una netta preferenza per i licei rispetto a tecnici e professionali, e in controtendenza rispetto alla media del Friuli Venezia Giulia, seconda regione italiana per numero di studenti che si sono iscritti al primo anno di un istituto tecnico (37,7%).

La fotografia I dati, per il momento ancora parziali, rivelano che, su 1.826 iscritti alle scuole superiori italiane del capoluogo giuliano, in 1018 hanno scelto il liceo. E, nella lotta intestina tra lo scientifico e il classico, vince quest'ultimo con una preferenza di 41 iscrizioni in più. In 808 invece hanno optato per le scuole tecniche e professionali, che comunque, rispetto all'anno scorso, hanno attirato un +3% di giovani. Tali cifre potranno subire ancora alcune variazioni in base all’esito degli imminenti esami di terza media e a quanti saranno i giovani che dovranno recuperare qualche “debito” ad agosto e ai ripetenti. Ancora più netta poi la preferenza per i licei dimostrata dagli iscritti alle scuole slovene, in passato storicamente più attratti .


Il boom del Dante Prendendo la lista intera, per ora sul gradino più altro del podio si piazza il liceo Carducci-Dante con 270 iscritti alla prima superiore. L’aumento record è del 30%, spiega la dirigente Oliva Quasimodo, tanto che raddoppiano le classi per le sezioni classico e linguistico, che da una passano a due, così come la sezione delle "scienze umane" che godrà di una quinta classe. Restano tre invece quelle dell’indirizzo economico sociale. «Già l'anno scorso c’erano stati segnali di ripresa, confermati dal balzo in avanti di quest’anno. Siamo molto soddisfatti - afferma - e questo risultato è merito anche dell'inserimento della lingua cinese presente tra le nostre materie dal 2014».

Sul podio Al secondo posto c'è invece il liceo scientifico Oberdan, che ha rimontato rispetto all'anno scorso, quando si era classificato terzo. I 241 iscritti, 27 in più del 2017, si suddivideranno tra i diversi percorsi: scientifico, scienze applicate e soprattutto la sezione sportiva, che il liceo porta avanti a pieno ritmo e con tantissime richieste, anche superiori ai posti disponibili, ormai da quattro anni. Medaglia di bronzo per il liceo Petrarca (classico e linguistico). Il numero di studenti, però, è in leggero calo, passando da 239 a 211.

Gli altri licei Segue lo scientifico Galilei, che quest’anno ha subìto una netta flessione: erano 249 gli iscritti, sono diventati 199. Il che vuol dire meno classi. Infatti, come spiega la preside Lucia Negrisin, non saranno 11 bensì 8. Chiude il cerchio dei licei l’artistico Nordio: anche qui si registra un lieve calo di iscrizioni (da 105 a 97). «Ma manterremo comunque inalterato il numero delle classi», specifica il vicepreside Fabio Omero.

Tecnici e professionali Sul fronte degli istituti tecnici e professionali si ripete anche quest’anno il primato del trio Da Vinci-Carli-Sandrinelli: tra i corsi dedicati al settore turistico, quelli di amministrazione, marketing e finanza e quelli per i servizi socio-sanitari e commerciali, raggiunge quota 276 iscritti per il primo anno, 20 in più del 2017. Ben posizionato anche l’istituto tecnico Volta grazie a un’impennata di quasi 50 iscrizioni in più dal 2017. Stessa storia per l’istituto tecnico e professionale nautico “T. di Savoia” e Galvani: le matricole iscritte alle due scuole saranno 178, un aumento del +20%. «Frutto del gran lavoro fatto in questi anni e anche grazie all'Accademia che garantisce un post-diploma - spiega il vicepreside Bruno Zvech -. Lo si deve anche all'aumento delle attività del cluster marittimo: Trieste ha ripreso a essere una città di mare e non solo sul mare». All’ultimo posto il Deledda-Fabiani che, con due indirizzi molto diversificati, attira comunque un pubblico in crescita e variegato di 172 futuri studenti. «È una scuola molto dinamica, con grande attenzione alle lingue», spiega la dirigente Tiziana Napolitano. I ragazzi viaggiano all’estero e l’istituto è l’unico in Fvg a figurare nel Piano nazionale della scuola digitale.

Scuole slovene Qui a vincere la sfida sono i licei Prešeren e Slomšek (60 e 30 iscritti), con notevoli incrementi e studenti intenzionati soprattutto alle sezioni scientifiche, spiegano i dirigenti Loredana Guštin e Marco Jarc. Se poi l'istituto tecnico Žiga Zois mantiene iscritti e resta a quota 22, lo Stefan perde per il primo anno iscrizioni (26), un dato “fisiologico” per il dirigente Primož Strani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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