L’esordio dei Comuni padroni di Apt: azienda in salute, utili per 2,8 milioni

Approvato il bilancio consuntivo. Coinvolti per la prima volta anche i 25 sindaci dell’Isontino che hanno ereditato le quote della Provincia. Sono 136 i pullman, tutti con meno di sette anni

GORIZIA Venticinque sedie al posto di... una. L’ultima assemblea dei soci di Apt (l’Azienda provinciale trasporti) è dovuta emigrare forzatamente nella sala dove si svolgono gli incontri della rassegna del Libro delle 18.03 per “contenere” tutti i presenti. È stata, infatti, la prima riunione plenaria dedicata all’approvazione del bilancio che ha visto partecipare anche i 25 Comuni isontini, entrati solo recentemente a far parte della compagine sociale, subentrando alla soppressa Provincia che deteneva il 51% delle azioni. «Alla fine - sorride la presidente di Apt, Sara Cumar - ce l’abbiamo fatta. La nuova location si è rivelata perfetta e nessuno è rimasto in piedi».

Utile di 2,8 milioni


Sin qui l’aspetto curioso e giocoso. In realtà, sul tavolo c’erano i conti di una realtà che si è confermata un’azienda-gioiello. I soci, Comuni compresi, hanno approvato il bilancio consuntivo 2017. Così come emerso durante l’assemblea, l’Azienda provinciale trasporti ha registrato, a conclusione dell’esercizio trascorso, un valore della produzione di 21.475.668 euro, mentre i costi della produzione si sono attestati a quota 18.094.949 euro. La differenza tra valore e costi della produzione ammonta, quindi, a 3 milioni 380.719 euro, mentre l’utile dopo le imposte, che riassume la redditività a favore dei soci investitori, è pari a 2.797.458 euro. Numeri importanti e ormai consolidati.

La presidente - nell’esprimere soddisfazione per i risultati raggiunti nell’esercizio, caratterizzato dal rilevante incremento dei costi relativi al carburante da autotrazione che nei periodi precedenti aveva registrato valori di prezzo particolarmente contenuti - ha evidenziato che la redditività dell’Azienda si conferma «più che positiva». Gli indici di bilancio metteno in evidenza la «spiccata solidità finanziaria dell’impresa» e «l’indipendenza da terzi finanziatori», mentre gli indici di redditività esprimono un importante ritorno economico sul patrimonio investito.

Una flotta ringiovanita

Interessante anche un altro aspetto. Apt dispone attualmente di una flotta di 136 mezzi, 119 delle quali dedicati al trasporto pubblico con un’età media inferiore ai 7,5 anni, attraverso la quale sviluppa, tra attività di Tpl (trasporto pubblico locale) e altri servizi, come scuolabus, turismo e servizi atipici, una produzione chilometrica complessiva annua di oltre 6 milioni di chilometri e trasporta annualmente quasi 7 milioni di passeggeri.

Nel corso degli anni, in particolare, Apt, nata nel 1976, ha sviluppato ulteriori servizi a valore sia continuativo sia occasionale rispetto alla gestione caratteristica del servizio di trasporto pubblico locale, quali l’ampliamento dei servizi di scuolabus a favore degli enti pubblici del territorio e quelli di trasporto di lavoratori all’interno di importanti stabilimenti, nonché consolidando l’attività di noleggio. Ciò ha permesso, pur a fronte di una contrazione del corrispettivo a partire dal 2013, di procedere ad assunzioni di nuovo personale, dato sicuramente positivo e in controtendenza, specie in un momento difficile come quello attuale in termini occupazionali.

Il bando di gara

L’Azienda, rammentano i vertici di Apt, opera attualmente ancora nel regime di concessione seguito alla gara europea del 2000 e in proroga al 31 dicembre 2018: regime che impegna, di fatto, la società dei trasporti in tre province del Friuli Venezia Giulia. Distribuisce inoltre sul territorio in cui opera (principalmente le province di Gorizia e Trieste oltre alla Bassa Friulana) consistenti risorse attraverso l’occupazione di 211 dipendenti. «Ci occupiamo - spiega ancora Cumar - dell’approvvigionamento dei fattori produttivi necessari per la fornitura dei servizi, con conseguenti ricadute positive diffuse sul territorio».

Il prossimo futuro? L’Azienda ha partecipato alla gara europea indetta dalla Regione Fvg per il nuovo affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale assieme alle altre tre concessionarie regionali, per il tramite della società consortile “Tpl Fvg”, con sede a Gorizia, alla quale è stata recentemente e definitivamente confermata l’aggiudicazione del servizio su gomma e via mare dell’intero bacino regionale per i prossimi dieci anni.

«Il nuovo assetto delineato dal bando di gara - continua la presidente di Apt - comporta il superamento delle attuali quattro unità di gestione, a fronte appunto di un lotto unico e un soggetto unico come gestore. Esso si basa sulla legge regionale 23 del 2007 che mantiene gli aspetti fondamentali della precedente ed è collegata all’ultimo Piano regionale del trasporto pubblico locale (Prtpl) del 2013. Assieme, questi due strumenti accentuano in particolare l’aspetto di intermodalità dei servizi. La nuova procedura di gara determina un indubbio impegno della Regione ma, così com’è già stato, consentirà al soggetto aggiudicatario una continuità di risorse nel tempo che permette un’adeguata programmazione per il mantenimento e miglioramento del servizio. Servizio che dovrà essere sempre più attento alle esigenze dell’utenza e della collettività, che si stanno modificando in un territorio in continua evoluzione nei suoi stessi poli di interesse produttivo, scolastico, di svago e di offerte commerciali».

A questo vanno, poi, affiancate le veloci dinamiche del progresso tecnologico che investe sia i sistemi di comunicazione con l’utenza sia il monitoraggio del servizio e i nuovi mezzi dotati di sistemi di alimentazione sempre meno impattanti e inquinanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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