Il pieno di bici e delfini sulla motonave Grado-Trieste

Il Delfino Verde

Primi avvistamenti in mare della scuola Da Vinci di Ronchi. Boom con 1.300 passeggeri e un centinaio di mezzi a due ruote

GRADO. Primi avvistamenti di delfini a bordo della motonave Delfino Verde che collega Grado a Trieste lungo la linea marittima dell’Apt, l’Azienda provinciale trasporti. Inizia nei migliore dei modi, dunque, la riconfermata collaborazione tra l’Apt e l’associazione Delta (Delfini e tartarughe in Adriatico).



Dopo le prime stagioni di collaborazione, che vedevano impegnati solamente i ricercatori di Delta, si è passati all’importante progetto regionale N2K per il monitoraggio di cetacei e tartarughe lungo la tratta Grado-Trieste, con le scuole del territorio. I primi a effettuare il viaggio con osservazione muniti con tanto di cannocchiale, sono stati i ragazzi ronchesi. Infatti, proprio durante la prima uscita in mare con la prima A del Da Vinci di Ronchi dei Legionari, accompagnati dalle professoresse Sponza e Boscarol, gli studenti hanno potuto osservare la presenza di un gruppo di 4-5 delfini al largo di Grado.

Spiegano i ricercatori di Delta che i cetacei della specie Tursiops truncatus (Tursiope) erano intenti ad alimentarsi non distanti da un peschereccio. I delfini incontrati lungo il viaggio sono stati fotografati dai ricercatori di DelTa al fine di determinarne la specie e classificare la forma della pinna dorsale, vera e propria carta di identità diversa per ciascun individuo. «Le informazioni raccolte da alunni e ricercatori – dicono i responsabili di DelTa – serviranno per alimentare la conoscenza sulla presenza di queste specie protette nel nostro Golfo».



Durante il viaggio via mare i ragazzi hanno registrato inoltre i possibili fattori di rischio antropico a cui i delfini e le tartarughe sono soggetti. Un tanto registrando la presenza e la tipologia di imbarcazioni incontrate ma soprattutto i macrorifiuti galleggianti che hanno avvistato. C’è inoltre da rilevare che a fare queste osservazioni non sono solamente i ricercatori di DelTa e gli studenti ma anche gli altri passeggeri. Molti dei quali saliti a bordo con la propria bicicletta, un vero boom di due ruote sulla motonave. A questi, in accordo con l’Apt è destinato inoltre un servizio di informazione su cetacei e tartarughe, che saranno forniti dai ricercatori di DelTa nell’arco di tutta l’estate.

Ma c’è anche un’ulteriore novità che riguarda il servizio marittimo del Delfino Verde, iniziato con un anticipo di una quindicina di giorni rispetto lo scorso anno, da legare anche al fenomeno dei cicloturisti. Ebbene questo anticipo sta dando buoni risultati, probabilmente oltre le previsioni. Nel giro di soli 8 giorni, infatti, sono già stati trasportati oltre 1.300 passeggeri e un centinaio di biciclette. La curiosità statistica principale di questo inizio di stagione è rappresentato dal fatto che si tratta perlopiù di passeggeri imbarcati a Grado e diretti a visitare Trieste. E per buona parte si tratta di stranieri, austriaci in particolar modo, ma anche germanici, nordici e come novità della stagione diversi spagnoli.

A tal proposito un gruppetto di turisti spagnoli ha scelto Grado come base per poi effettuare tutte le escursioni possibili, dalla laguna ad Aquileia, al Collio e sono anche andati a visitare il santuario della Madonna di Barbana fermandosi poi a pranzare al ristorante Al Pellegrino della stessa isola. Nettamente inferiore invece il numero dei passeggeri partiti da Trieste. Ciò perché – è stato spiegato – le scuole sono ancora in piena attività e anche negozi e uffici non hanno ancora iniziato a effettuare le turnazioni per le ferie estive.

Da segnalare, infine, che circa 130 degli oltre 1.300 passeggeri che hanno effettuato sino ad ora il viaggio via mare Grado-Trieste (e viceversa) con il Delfino Verde, erano possessori della Fvg Card godendo così di un particolare sconto sul biglietto di viaggio.

@anboemo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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