La rete si divide sul Parco del mare

Il 51% dei lettori è favorevole ma l’11% preferirebbe l’antico scalo come location

Il progetto del Parco del Mare divide i triestini. Il 51% dei lettori che hanno espresso il loro parere attraverso il sondaggio lanciato pochi giorni fa sul sito de Il Piccolo in merito al progetto e alla sua collocazione, ha espresso parere favorevole, ma con un distinguo. Se da un lato il 40% approva il progetto e anche l’area scelta per la sua realizzazione, ovvero quella ex Cartubi su molo Fratelli Bandiera, dall’altro c’è un 11% che approva sì la nascita di questa realtà ma preferirebbe vederla sorgere altrove.

E raccogliendo i commenti sul web, il sito alternativo indicato il più delle volte dai lettori è quello di Porto vecchio. Sul fronte opposto, a esprimere un parere totalmente contrario al Parco del Mare risulta essere il 47% dei lettori, ai quali si aggiunge una piccola percentuale del 2% che scegliendo l’opzione di voto “Non so” dichiara ancora incertezza. Gli sfavorevoli da un lato esprimono perplessità etiche, sono contrari a quel tipo di struttura perché «rinchiude in gabbia» gli animali, dall’altro temono l’operazione non si regga in piedi dal punto di vista finanziario.


Il progetto, che raccoglie già l’approvazione del sindaco Dipiazza, dopo un recente sopralluogo organizzato proprio sul posto ha incassato il parere favorevole anche del neogovernatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Un segnale di notevole importanza, che offre una garanzia al progetto che pochi giorni fa è stato abbandonato dalla Fondazione CRTrieste. Per Antonio Paoletti, il presidente della Camera di commercio che per primo lo propose nel lontano 2004, anche per ridare una ventata di ottimismo a una Trieste uscita con le ossa rotte dalla corsa per l’aggiudicazione dell’Expo, trova dunque un nuovo alleato nel rilancio del progetto, puntando a dare avvio al cantiere entro la fine del 2018. «L’amministrazione precedente ha stanziato due milioni e si è impegnata a darne altri due. Questo è confermato. Ma vogliamo fare di più. Per ora non prendo impegni economici, ma dopo l’insediamento della giunta mi confronterò con gli assessori per vedere se e come ampliare il contributo della Regione», aveva dichiarato Fedriga a margine del sopralluogo, sottolineando il valore turistico dell’iniziativa. Lunedì scorso, in un incontro organizzato da Confcommercio su “Restyling Porto vecchio: le opportunità per le imprese del territorio”, il sindaco Dipiazza illustrando le occasioni che si stanno offrendo alla città, ha immaginato il cambiamento radicale che, proprio partendo dall’avvio del progetto del Parco del Mare, potrà subire l’area di Campo Marzio. «Tra il Parco del Mare, quello che potrebbe arrivare nell’area del Mercato Ortofrutticolo ora che lo spostiamo all’ex Duke e il rilancio del Museo Ferroviario, quella fetta della città diventerà di forte attrazione: se fossi ancora un commerciante investirei in quell’area di Trieste», ha spiegato. Nel frattempo prosegue l’iter di modifica del Piano regolatore del Comune per consentire di realizzare il maxi acquario sul sito. Una volta che il testo sarà approvato anche dal Consiglio comunale, il Parco del Mare entrerà a far parte del Prg.

(l.t.)

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