A Cherso i cinghiali continuano a crescere e mettono a rischio gli allevamenti di ovini

Il problema è riapparso in tutta la sua gravità negli ultimi mesi, quando a Cherso sono venuti alla luce centinaia di agnelli, molti dei quali sono stati uccisi dai cinghiali (foto), specie alloctona...

Il problema è riapparso in tutta la sua gravità negli ultimi mesi, quando a Cherso sono venuti alla luce centinaia di agnelli, molti dei quali sono stati uccisi dai cinghiali (foto), specie alloctona sull'isola, che si cibano delle loro interiora. I chersini sono stanchi e stufi di una situazione che dura ormai da più di 20 anni, con i cinghiali che – introdotti nel 1985 assieme a daini e muflofi per il fabbisogno del turismo venatorio – si sono riprodotti in modo incontrollato, creando danni gravissimi agli allevatori di ovini, agli agricoltori e ai proprietari di oliveti. Lo Stato croato ha fatto poco o niente per eliminare il problema che rischia di cancellare la plurisecolare presenza degli ovini a Cherso, attività che ha sfamato generazioni di isolani. Si calcola che a Tramontana, l'area settentrionale di Cherso, siano ora presenti non più di mille tra pecore e agnelli, mentre i cinghiali toccherebbero oramai quota 5 mila.

(a.m.)


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