Trieste, sensi unici invertiti e autobus “sfrattati” piazza Libertà cambia

Conto alla rovescia per l’avvio del piano che rivoluzionerà il traffico attorno alla stazione. Resta il rebus della Tripcovich

TRIESTE Il progetto che rivoluzionerà la viabilità di piazza Libertà sta per decollare. La gara d’appalto, per l’avvio del cantiere del valore circa di 5 milioni di euro, si è conclusa ed è stata affidata provvisoriamente all’ati composta da alcune imprese triestine doc: Mari & Mazzaroli quale capofila, Rosso srl e Ennio Riccesi holding. «I lavori – annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi – potranno partire quest’estate». A dirigere le danze come responsabile unico del procedimento sarà Enrico Cortese.

I fondi, stanziati in parte ancora 15 anni fa, provengono in particolare dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Regione e dal Comune. Si sta per concludere il periodo di cosiddetto “stand still” ovvero il tempo necessario che deve trascorrere dalla chiusura della gara al successivo step di inizio lavori per eventuali ricorsi. Trascorsi i 35 giorni di rito, se tutto fila liscio, alla fine del mese di maggio si procederà con l’aggiudicazione definitiva e la firma del contratto, in modo da far partire il cantiere prima di agosto. L’opera di riqualificazione, che dovrebbe durare un anno, oltre al rifacimento del servizio a rete da parte di AcegasApsAmga, punta a cambiare viabilità, allargare i marciapiedi, rinnovare l’area verde e a spostare le fermate del trasporto pubblico. Il tutto per rendere «molto più fluido il traffico» e rendere più sicuro il passaggio dei pedoni. La “macchia” asfaltata intorno alla stazione dei treni avrà più strisce pedonali e sarà costellata da un maggior numero di semafori.


Le novità più significative riguardano via Cellini, e via Flavio Gioia. Nel primo caso, chi sarà alla guida dei veicoli, non potrà svoltare a sinistra verso la stazione all’altezza dell’incrocio con via Pauliana, ma dovrà proseguire dritto in direzione Roiano. Per raggiungere la stazione si utilizzerà allora via Ghega, che nella sua parte finale vedrà invertire l’attuale senso unico: quindi l’automobilista potrà percorrere interamente la via da piazza Dalmazia fino a piazza Libertà, che sarà sgravata dalle fermate dei bus. Queste verranno inserite tra il Silos e la Tripcovich, in attesa che quest’ultima venga rasa al suolo, volontà che il sindaco Dipiazza ha già più volte manifestato ma rispetto alla quale non è stata ancora assunta alcuna decisione concreta. Anche perché sul teatro progettato da Umberto Nordio pende ancora un vincolo della Soprintendenza.

Coinvolta nella trasformazione urbanistica anche la “bretella” tra largo città di Santos e corso Cavour, che diventerà un senso unico in direzione del centro.

Un altro capitolo ancora riguarda sempre via Cellini, protagonista invece di alcuni lavori al momento in fieri sulla rete del gas che nulla c’entrano con il cantiere di piazza Libertà. Dovrebbero terminare fra una quindicina di giorni con il ripristino della viabilità modificata appositamente nei mesi precedenti.

C’è poi un’altra piazza che sarà oggetto di un profondo restyling, a partire già in parte da questa settimana: piazza Sant’Antonio. Sta per iniziare il rifacimento dell’ultima facciata della chiesa, quella su via delle Torri, “sponsorizzato” con 890mila euro dalla Regione e dal Comune su proposta ancora dell’ormai ex consigliere regionale Bruno Marini (Fi), l’ultima di una serie di tappe avviate ancora nel 2008, in era Tondo, per rifare le altre tre facciate. Il progetto però che coinvolgerà tutta l’agorà è ora oggetto di studio da parte del Comune, senza però, come ha già precisato più volte l’amministrazione, fare riferimento al concorso di idee indetto ancora dalla giunta Cosolini. L’area Lavori pubblici, con a capo Enrico Conte, prevede di consegnare il rendering per la fine dell’anno, precisa Lodi. È agli sgoccioli invece l’ultimo tratto di via XXX Ottobre, con chiusura del cantiere prevista a luglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Crema spalmabile di lattuga, noci e feta greca

Casa di Vita
Video del giorno

I dieci versi dalle canzoni di Battiato da appuntarsi e non dimenticare

La guida allo shopping del Gruppo Gedi