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La popolazione di Zambrattia contro il piano regolatore: «No alla cementificazione»

Sollevazione contro lo strumento urbanistico. Si potrà costruire fino a 20 metri dal mare. Allarme speculazioni

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UMAGO. Sta assumendo i connotati di una sollevazione di popolo la protesta degli abitanti di Zambrattia contro le modifiche e integrazioni al piano regolatore del territorio che in pratica spalanca le porte alla cementificazione. All’ultima presentazione del piano allestita nel palazzo municipale, qualcuno ha usato toni infuocati contro l’amministrazione cittadina del sindaco socialdemocratico Vili Bassanese, accusato di voler spianare la strada a investitori senza scrupolo e ad ampliare l’area fabbricabile per venderla a lotti e far quadrare cosi i conti del bilancio.

Nel mirino dei numerosi contestatori con toni pesanti al limite dell’offesa Tamara Mihinjac e Ana Topić dell’Istituto urbanistico croato che ha modificato e integrato il piano. Che cosa sta facendo arrabbiare gli abitanti di Zambrattia borgo di circa 500 abitanti ubicato sulla riviera umaghese? L’aumento dei lotti fabbricabili da 240 previsti dal vecchio piano a 306,l’aumento dell’altezza massima delle costruzioni che da due passa a tre piani, la cancellazione dal piano della circonvallazione del borgo progettata per alleviare la pressione del traffico sulla vecchia strada statale, l’assottigliamento della fascia costiera sotto protezione che prima andava al minimo di 75 metri in profondità, mentre ora si vorrebbe ridurla a 25 metri. Ciò vuol dire che gli alberghi e le altre colate di cemento arriveranno praticamente sul mare e infine la bitumatura della passeggiata lungo la spiaggia cittadina. Marko Martinčić che assieme alla moglie Rosetta ha costruito nel 2001 Villa Rosetta nel pieno rispetto dei vincoli urbanistici vigenti all’epoca, ha definito l’avanzata del cemento quale delitto nei confronti della natura. Una protesta e sfogo comprensibile il suo per il timore di venir sovrastato da altre costruzioni turistiche che oltre a essere più alte verranno a trovarsi a un passo dal mare. Quindi molto concorrenziali.

Altri hanno alzato la voce affermando che l’estensione dell’area fabbricabile praticamente spazzerà via la zona attualmente adibita allo sport e tempo libero della cittadinanza. «Dove giocheranno e dove faranno il bagno i nostri bambini?» questa una delle domande scandite ad alta voce. In rivolta anche gli affittacamere dell’area perché a loro modo di vedere le proposte e integrazioni al piano, aprono le porte alla concorrenza spietata. Qualcuno tra il pubblico arrabbiato ha usato parole molto pesanti parlando di associazione mafiosa tra l’amministrazione pubblica e il capitale privato onde elevare il valore degli immobili e poi venderli a prezzi stellari onde far quadrare i conti del bilancio pubblico.

Va detto che le modifiche e integrazioni al piano regolatore erano già state proposte la prima volta nel 2015, però il sindaco Vili Bassanese si era visto costretto a ritirarle in seguito alla grande pressione dell’opinione pubblica. Tra l’altro all’epoca erano state raccolte 270 firme in calce a un’apposita petizione. E ora i cittadini scontenti ne avvieranno un’altra. Dalla loro parte si è schierata la Dieta democratica istriana che in questa città è all’opposizione. «È evidente - dice Daglas Koraca candidato dietino a sindaco un anno fa - che l’amministrazione cittadina sta facendo gli interessi di qualcuno ignorando le necessità esistenziali della gente del posto come parcheggi, parchi giochi per bambini e la spiaggia pubblica. Per gli abitanti di Zambrattia oltre al danno si prospetta anche la beffa». «Con i loro contributi fiscali - prosegue Koraca - vengono fianziate opere pubbliche a Umago mentre a Zambrattia è come se il tempo si fosse fermato 20 anni fa. Ma non solo: ora viene loro imposto il cemento che devasterà l’ambiente preservato da tante generazioni degli abitanti autoctoni».

(p.r.)
 

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