Grado resta senza pompieri anche dopo il rogo

È il secondo grave incendio dopo l’albergo Plaza ma il servizio sull’Isola sarà limitato a 22 giorni. Scende in campo Fedriga

GRADO. Non era servito a nulla l’incendio dell’albergo Plaza di fine gennaio e a quanto pare difficilmente anche ora a seguito dell’incendio della mansarda dove sono morti mamma e figlio, la situazione non cambierà. Grado rimane senza pompieri. I vigili del fuoco saranno presenti quest’estate sull’Isola solo per 22 giorni ad agosto. E gli altri mesi, non solo estivi, con decine di migliaia di persone? Niente. Anzi, si auspica la loro presenza in agosto, perché al momento non sono ancora stati individuati gli uomini disponibili a fare straordinario. Perché in carenza di personale capiterà questo a meno di togliere, come sarà probabile, uomini dall’aeroporto di Ronchi (uno) da Monfalcone (due) e da Gorizia (altri due). Intanto Grado soffre e soprattutto rischia e molto.

Per raggiungere Grado i vigili del fuoco di Monfalcone impiegano mediamente 25 minuti, che potrebbero anche risultare fatali. L’altra sera, in mancanza di traffico sulla provinciale Monfalcone-Grado (il ponte Matteotti era aperto e quindi a quell’ora vi è transitato buona parte del traffico veicolare) i vigili del fuoco hanno forse realizzato un record: sono arrivati in 19 minuti dopo la chiamata. Tanto tempo comunque rispetto a quello che avrebbero impiegato se fossero stati presenti a Grado. Per la dinamica di come è accaduta la disgrazia, quasi sicuramente per le due vittime non ci sarebbe stato nulla da fare anche se i vigili del fuoco fossero giunti prima. Tuttavia in poco tempo è il secondo caso importante che capita sull’Isola e i provvedimenti per trovare qualche rimedio vanno assolutamente presi. Ne è conscio anche il neo presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che è stato sentito dai sindacati. Ieri mattina, come ha precisato, il governatore ha contattato Roma per cercare di venire a capo della situazione dichiarando che Grado e Lignano devono assolutamente avere un presidio costante dei Vigili del fuoco.

Fedriga ha assicurato che continuerà nei prossimi giorni a interessarsi della questione. La prossima settimana, dopo l’insediamento della nuova giunta regionale, si terrà un incontro con le forze sindacali. Un tanto, chiaramente, dopo aver avuto già qualche notizia precisa da Roma. Una di queste è che con l’assegnazione di uomini prevista a luglio, il Ministero decida di implementare l’organico della provincia di Gorizia, già carente e per il quale quest’anno sono in vista altri 6 pensionamenti. Questo è uno dei dati emersi ieri mattina all’incontro tra il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Luigi Diaferio, e le Organizzazioni sindacali. È stato deciso di risentire tutti per verificare la disponibilità di uomini per coprire il servizio di Grado (per i soli 22 giorni) tenendo presente che, secondo gli accordi provinciali, il soccorso in laguna spetta ai pompieri e dev’essere presente qualche vigile del fuoco d’esperienza.

Il sindacalista Renato Chittaro ha ribadito che è assurdo come dopo 19 anni di distaccamento estivo, anche prolungato, si debba fare un passo indietro così rilevante e che per un servizio pubblico i vigili del fuoco debbano fare lavoro straordinario.

@anboemo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

La protesta di una signora no vax davanti a Letta

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi