Fedriga proclamato presidente del Fvg: "Entro 15 giorni giunta e primo consiglio"

La proclamazione di Massimiliano Fedriga a presidente della Regione Fvg (Lasorte)

Oggi il conferimento ufficiale dell'incarico. La priorità del programma è quella in materia di enti locali: «Toglieremo le penalizzazioni e l'obbligatorietà per quanto riguarda i Comuni dentro o fuori dalle Uti per ritornare a rapporti che possano far funzionare la macchina istituzionale»

La proclamazione di Massimiliano Fedriga a presidente del Fvg

TRIESTE Massimiliano Fedriga è stato ufficialmente proclamato presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia dall'Ufficio centrale regionale: è il quattordicesimo governatore dal 1964.

Nella stessa occasione è stato proclamato consigliere regionale anche Sergio Bolzonello, il candidato presidente che ha ottenuto un numero di voti validi immediatamente inferiore a quelli di Fedriga. 

«Tra oggi e domani deciderò la data della prima seduta del Consiglio regionale e, sebbene non ci sia obbligo di legge, vorrei arrivare alla prima seduta d'Aula con l'assetto della Giunta pronto: entro quindici giorni il Friuli Venezia Giulia potrà avere l'esecutivo regionale così da essere operativi e iniziare a lavorare subito» ha detto Fedriga, dopo aver firmato l'atto di accettazione della proclamazione a presidente della Regione Fvg.

Priorità del programma è quella in materia di enti locali: «Toglieremo le penalizzazioni e l'obbligatorietà per quanto riguarda i Comuni dentro o fuori dalle Uti per ritornare a rapporti che possano far funzionare la macchina istituzionale, ma soprattutto gli enti locali, che sono fondamentali per garantire servizi ai cittadini», ha detto.

Rispondendo alle domande dei giornalisti in merito ai parametri di scelta della composizione dell'esecutivo, il presidente ha ricordato che tra i criteri quello delle competenze sarà essenziale. «Non ci saranno logiche da manuale Cencelli, cercheremo - ha detto - di premiare le competenze: non voglio tecnici puri, perché ci sono già altissime capacità e professionalità nella struttura regionale, ma assessori che possano dare un forte indirizzo politico e conoscano bene le materie».

Revisione delle deleghe e una Giunta composta da dieci assessori sono state le altre indicazioni anticipate dal neo presidente, che ha reso noto di aver già incontrato nel corso della giornata i vertici della Direzione generale. «Nei prossimi giorni sono in agenda i primi appuntamenti con tutte le Direzioni centrali per avviare i confronti sulle priorità da affrontare», ha aggiunto.

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