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Il 5 per mille di triestini e isontini: crescono le donazioni agli animali

In vetta alle preferenze resta il Cro di Aviano con quasi 3 milioni, a Trieste il Burlo cresce e supera tutti con più di 500 mila euro. Astad, La Cuccia e Gattile fra i top 20, in calo il Teatro Verdi del capoluogo

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TRIESTE. La sanità con la ricerca nel settore; il supporto al volontariato a favore dei bambini malati; il mondo degli animali. Sono le realtà che gravitano attorno a questi ambiti ad aver catalizzato la fetta più significativa del 5 per mille che i contribuenti del Friuli Venezia Giulia - come si nota scorrendo la lunga lista delle donazioni da poco pubblicata dall’Agenzia delle Entrate - hanno deciso di destinare lo scorso anno compilando la dichiarazione dei redditi relativi al 2016. A livello regionale è il Centro di riferimento oncologico di Aviano a raccogliere più donazioni, risultando peraltro la 19.a realtà nazionale per consistenza dell'importo. Scelto da 72.400 contribuenti, il Cro riceverà 2 milioni 969 mila euro.

Subito dietro ecco l’Ircss triestino Burlo Garofolo, che grazie alla donazione di 10.938 contribuenti ha raccolto 503.151 euro: cifra superiore a quella dell’anno precedente, quando 10.556 persone avevano donato un totale di 492.842 euro.

A ruota in Fvg seguono i buoni risultati della onlus Via di Natale di Aviano (166.871 euro) che offre accoglienza nella sua struttura nei pressi del Cro per i malati di cancro e i loro familiari; e dell'Agmen, che grazie a 3.230 contribuenti riceverà 99.180 euro. I dati si inseriscono in quello che, secondo uno studio della Fondazione nazionale dei commercialisti, è un importo di oltre 8 milioni e 600 mila euro complessivi andati alle realtà del Fvg: cifra che rappresenta l’1,8% del totale del 5 per mille in Italia, i cui enti beneficiari risiedono nell’89% dei casi nelle regioni del Centro-Nord, Lombardia e Lazio in testa.

Scorrendo l’elenco dell'Agenzia delle Entrate, si registra una forte attenzione per i bambini malati e per il supporto ai loro genitori. Sono diverse le associazioni di volontariato attive in quest’ambito ad aver catalizzato migliaia di scelte. Tra esse l'udinese "Luca Onlus" e la "Abc-per i bambini chirurgici del Burlo". Va precisato che l'importo totale che le organizzazioni accreditate riceveranno è il risultato della somma tra quello relativo alle scelte espresse e quello che in proporzione deriva dalle scelte generiche.



In provincia di Trieste, dopo Burlo, Agmen e Abc - che registrano tutte un aumento degli importi - i contribuenti hanno destinato il loro 5 per mille al Comune di Trieste; mentre in 1.416 hanno optato per il supporto all'attività della Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin. Con donazioni pari a 43.618 euro, fa un ulteriore balzo avanti rispetto all'anno precedente l'associazione “I Bambini del Danubio”, nata nel 2004 per facilitare l'accesso alle cure mediche di bambini gravemente malati appartenenti a famiglie disagiate dell'aria danubiano-balcanica. Premiata da 708 scelte la comunità di don Mario Vatta, San Martino al Campo, cui andranno 35.519 mila euro. Nel cuore dei contribuenti anche l'associazione De Banfield (35.840 euro) e Azzurra Malattie Rare (28.422 euro).

Se cultura e sport non toccano in particolar modo la sensibilità dei contribuenti quando sono chiamati a destinare parte del loro reddito, il mondo degli studi e della formazione vanta delle soddisfazioni. L'Università di Udine con 1.963 scelte raccoglie 90.133 euro: cifra maggiore dei 55.172 euro totalizzati dall'Ateneo di Trieste, prescelto da 846 contribuenti. Situazione inversa per i conservatori di musica: il triestino “Tartini” raccoglie 4.364 euro con 71 scelte, a fronte delle 33 per l’udinese “Tomadini” che raggranella solo 1489 euro. Sono 54.523 gli euro che raccoglie il Collegio del Mondo Unito. Diminuiscono invece le scelte (da 701 a 639) e dunque i contributi (da 31.674 a 27.844 euro) per la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi.



Una vera pioggia di contributi va a realtà attive in aiuto agli animali più sfortunati. Si distinguono le province di Trieste e Gorizia, da sempre animaliste e punto di riferimento anche a livello nazionale: basti pensare che nell'isontino l'associazione La Cuccia di Monfalcone risulta quella che ha raccolto il contributo derivante dal 5 per mille più importante (1.946 scelte pari a 50.612 euro), seguita dall'Associazione isontina di Protezione animali (25.040 euro), e al terzo da Gruppo Ambiente di Ronchi con 18.640. A Trieste l'ormai storica associazione Il Gattile è stata scelta per questo tipo di donazione dal 1.520 cittadini ricevendo 43.994 euro e piazzandosi all'ottavo posto della top ten a livello provinciale e al sedicesimo regionale (davanti all’Astad che ha raccolto quasi 30 mila euro grazie a 830 contribuenti). Gattile e La Cuccia risultano così le realtà animaliste più amate in regione, tendo conto però che Enpa e Lav, la Lega anti vivisezione, non raccolgono questo bonus come sezione provinciale e che a livello nazionale si collocano rispettivamente al 26.o e 29.o posto come importanza di contributi dal 5 per mille.

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