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Rotatoria e ciclabile Così Muggia punta sulle “Zone 30”

Via libera del Consiglio al progetto per ridurre la velocità Interessata l’area tra le vie Roma, Tonello, Frausin e Battisti

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MUGGIA. La creazione di una nuova rotatoria all’ingresso di Muggia nell’ambito delle “Zone 30” e il potenziamento del Trasporto pubblico locale. Queste le due tematiche affrontate durante l’ultima riunione del Consiglio comunale, su impulso del consigliere dem Marco Finocchiaro.

Zona 30 Il primo documento votato dalla maggioranza di centrosinistra e dal Movimento 5 stelle (astenute le altre forze politiche presenti in Consiglio) ha deciso di impegnare il Comune a inserire il piano denominato “Progettazione e realizzazione di Zone 30”, già finanziato dalla Regione a fine 2016, nel programma triennale delle opere pubbliche muggesane per l’anno 2019. Il progetto preliminare prevede la realizzazione di una rotatoria stradale a ridosso delle vie Roma, Tonello, Frausin e largo Caduti per la Libertà, nonché la realizzazione di una pista ciclabile sulla via Battisti e alcuni interventi di illuminazione degli attraversamenti pedonali esistenti nel centro di Muggia, con l’applicazione del limite di 30 km/h nelle arterie stradali citate.

«Le zone interessate dall’intervento sono aree pubbliche ad alta densità pedonale e ciclabile, in presenza di edifici pubblici, condomini densamente abitati, studi medici, impianti sportivi e attività commerciali, nella quali le categorie deboli risultano esposte a rischi rilevanti come dimostrato dai dati accessibili al sistema Mitris della Regione, nel quale confluiscono tutti i dati inerenti gli incidenti stradali rilevanti», ha puntualizzato Finocchiaro.

Il Tpl È stata poi affrontata anche la delicata questione del Trasporto pubblico locale. Negli anni scorsi il Comune aveva richiesto ripetutamente alla Provincia e a Trieste Trasporti un miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale, miglioramento che non era stato possibile attuare a causa dei ricorsi contro la gara europea promossa nel 2014 dalla Regione per l’affidamento del servizio su base regionale.

«Nel mese di marzo, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, è avvenuta la definitiva aggiudicazione al consorzio costituito dalle Aziende delle quattro ex provincie - spiega Finocchiaro -. Da qui la mia idea di impegnare il sindaco Marzi e la giunta a evidenziare alla Regione, competente in tema di Tpl, le richieste avanzate negli anni passati».

In sintesi l’ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Nesladek ha richiesto una diminuzione dei tempi di percorrenza della linea 20 sia feriale che festiva, un potenziamento della “47” a servizio di Aquilinia, Zaule e via di Trieste e della “31” di Cerei già oggetto di un raccolta di firme da parte dei cittadini. «Ho anche chiesto l’unificazione dell’abbonamento marittimo e terrestre del Delfino Verde, nonché il potenziamento delle linee verso Chiampore, Lazzaretto, scuolabus ed ospedali. Ora – conclude Finocchiaro – queste modifiche potranno essere finalmente attuate: potranno essere aumentati i chilometri di percorrenza, su determinate tratte, o come nel caso della 20 accorciando la percorrenza potranno essere riversati su altre linee, quali ad esempio la 47 che potrebbe diventare una sorta di circolare ad altra frequenza». La risoluzione sul Tpl è stata accolta dal Consiglio comunale all’unanimità.

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