“Triglav” disarmato all’operazione Sophia

Due marinai sulla "Triglav"

Polemica sulla nave slovena che sorveglierà il flusso di migranti in Libia: cannoncino e missili fuori uso

LUBIANA. La nave da guerra slovena “Triglav” (l’unica) tra una settimana leverà le ancore per raggiungere il mare antistante la Libia per partecipare alle operazioni militari di sorveglianza sul flusso dei migranti dal Nord Africa. Nave “Triglav” che nella precedente missione cui ha partecipato (Navfor Med-Sophia) non è certo rimasta inoperosa visto che ha portato in salvo 1.072 profughi.

Oggi però gli scenari sono diversi, con la crisi siriana che è esplosa in tutta la sua forza, con le flotte da guerra Usa e russe che navigano nel Mediterraneo orientale e una situazione internazionale estremamente tesa. E, nonostante tutto ciò e premettendo anche che quella della “Triglav” non è una missione di guerra, il portale sloveno 24ur.com rileva come i 37 membri dell’equipaggio dell’”ammiraglia” slovena salperanno praticamente disarmati rinfocolando così l’oramai pesante polemica sull’impreparazione delle Forze armate del Paese scaturita dalla bocciatura della Nato dell’Esercito.


L’unità, secondo i media, al momento non ha alcuna capacità operativa, e salperà per il mare della Liba solamente con tue mitragliatrici da 14,5 millimetri. L’armamento principale, ossia il cannoncino a sei canne posto a prua del calibro di 30 millimetri da un anno è fuori uso causa un guasto al sistema idraulico. Non ci sono i pezzi di ricambio e il ministero della Difesa non li ha ancora acquistati. È inutilizzabile anche il sistema missilistico Sthurm e il tutto su una nave che ha solo otto anni di vita. Anzi, come confermano anche fonti delle Forze armate, questo sistema non ha mai funzionato e la Slovenia non possiede neppure i missili da lanciare nel suo arsenale.

Il ministero della Difesa e le Forze armate si palleggiano le responsabilità di tali mancanze. La “Triglav” salperà venerdì prossimo non solo disarmata ma anche, sostengono i media, con un equipaggio scarsamente preparato all’operazione Sophia.

Partenza che avviene nella piena contrarietà delle Forze armate e su ordine del ministero della Difesa.

(m. man.)
 

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