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Hotel esauriti per il Torneo delle Nazioni

Saranno almeno 13 mila i pernottamenti negli alberghi dell’Alpe Adria che ospiteranno le 28 squadre e gli accompagnatori

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GRADISCA. L’immortale campione di ciclismo Francesco Moser, il ct della nazionale azzurra under 21 di calcio “Chicco” Evani e i suoi colleghi delle nazionali maggiori di Austria e Slovenia, Franco Foda e Tomaz Kavcic. Saranno loro gli ospiti d’onore della cerimonia inaugurale del XV Torneo delle Nazioni di Gradisca d’Isonzo, in programma lunedì alle 11 al Nuovo Teatro comunale. Assieme a loro saranno premiati anche la rappresentativa juniores del Fvg campione d’Italia, la famiglia Terraneo mecenate dello sport e il giornalista Massimo Meroi.

Stanno per togliersi i veli, dunque, sul “Piccolo Mondiale” in programma dal 24 aprile al 1 maggio prossimi con un’organizzazione – un unicum a livello mondiale – a cavallo di tre Stati: Italia, Austria e Slovenia. E con tre diversi tornei al suo interno: quello maschile under 15, quello femminile under 17 e, per la prima volta, il calcio a cinque under 18. Mai come quest’anno la manifestazione mette in mostra cifre impressionanti che danno anche l’idea di quale potrà essere la ricaduta economica e di immagine sul territorio: 28 squadre ai nastri di partenza, una “popolazione” di un migliaio fra atleti e dirigenti, per un totale di circa 10 mila pernottamenti negli hotel di tutta l’Alpe Adria, cui vanno aggiunti gli almeno 500 fra parenti, tifosi, giornalisti, tecnici e osservatori da tutto il mondo, per un totale di almeno 13 mila soggiorni. E ancora, 40 campi da gioco coinvolti, trasporti garantiti con 24 pullman per e un totale di 40 mila km percorsi. Ricaduta importante anche per la “piccola” economia dell’Isontino, dunque, dove quest’anno sono quattro le località le cui strutture alberghiere ospiteranno una nazionale: Gradisca (Hotel Franz e Al Ponte), Cormons (Felcaro, con due rappresentative), Farra (Ai due Leoni) e naturalmente Grado (Argentina con tre delegazioni e Helvetia con due). A queste si aggiungono le strutture ricettive di Lignano, Austria e Slovenia per un totale di 17 hotel riempiti. Un gran bell’onere per il comitato organizzatore presieduto da Nicola Tommasini.

Figlio dell’ex sindaco della Fortezza e fra i fondatori del torneo “Città di Gradisca”, Tommasini è il depositario dei rapporti con le federazioni internazionali e sovrintende ad una foltissima schiera di volontari (accompagnatori, interpreti, responsabili di campo) che rendono possibile tutto questo. «Manca poco – sorride prima di immergersi, post lavoro, negli ultimi dettagli fra visti da ottenere, linee aeree da controllare e ogni sorta di dettaglio –. Se è tutto sotto controllo lo sapremo solamente il giorno 24, con la sfilata delle squadre in piazza Unità. Quello è un momento magico che ripaga di ogni ansia o apprensione». Già, perché il Torneo gradiscano (al pari del suo fratello “Nereo Rocco” per club in programma in settembre) non è mai stato “solo” un evento agonistico. E lo si può facilmente evincere anche dai nomi di alcune delle partecipanti di quest’anno: l’Iran femminile, la Libia maschile, se la vedranno con coetanei e coetanee di Usa, Italia, Francia, Inghilterra. «Lo sport arriva anni luce prima della politica nel creare ponti e anticipare gli eventi – così ancora Tommasini –. Ne abbiamo avuto l’ennesima riprova due anni or sono, quando le ragazze americane e quelle iraniane, col capo coperto dall’hijab, le gambe protette dalla calzamaglia e le braccia nascoste dalla divisa a maniche lunghe, si sono volute fotografare assieme prima del match. Un gesto – sottolinea – del tutto spontaneo, per nulla pianificato. Questo è lo sport dei giovani». E quest’anno, con gradito ritorno proprio di ragazze e ragazzi persiani (attenzione, raccontano che in Iran il calcio a 5 sia popolarissimo), ma anche la significativa partecipazione della Libia, non sarà diverso. «Per quanto concerne quest’ultima nazionale – rivela Tommasini – fondamentale è stato il ruolo della Figc nazionale, che ha dei rapporti molto stretti con quella del Paese nordafricano. Il torneo Delle Nazioni fa parte dei “Friendship games”, progetto voluto da Coni Fvg per commemorare il centenario della conclusione della Prima guerra mondiale. In quest’ottica è stata organizzata una cerimonia commemorativa che si svolgerà il 28 aprile al Sacrario di Redipuglia.

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