Trieste, la Pasqua ortodossa tra luci e cibi sacri FOTO

I primi riti che si sono svolti giovedì sera nelle chiese di San Spiridione (foto Silvano)

Entrano nel vivo i riti delle diverse comunità della città nelle chiese di San Nicolò e San Spiridione

TRIESTE In città iniziano oggi, venerdì 6 aprile, le solenni celebrazioni in vista della Pasqua ortodossa, appuntamento che le numerose comunità locali ortodosse celebreranno domenica. La Chiesa ortodossa, a differenza di quella cattolica, fa cadere infatti la Pasqua nella domenica che segue la prima luna nuova, dopo l’equinozio di primavera, evento che quest’anno si verifica per l’appunto domenica 8 aprile. Due, come è noto, sono i gruppi etnici di fede ortodossa di maggior dimensione in città: quello greco e quello serbo, accanto ai quali vanno ricordati anche i russi e i rumeni.



La comunità greco ortoddossa. I greci cominceranno venerdì, alle 10, con la funzione dedicata al Grande Vespro della Deposizione, seguito, alle 19.30, dall’Ipitafio e, alle 21, dalla Processione dell’Ipitafio, appuntamento al quale i greci di Trieste partecipano sempre molto numerosi. Nel dettaglio, i fedeli effettueranno un lento giro attorno alla loro chiesa dedicata a San Nicolò, sulle Rive, accompagnati dai canti del rito pasquale e dalla luce delle candele. Domani il programma sarà incentrato attorno alla mezzanotte: si comincerà alle 23.20 con l’Ufficio della mezzanotte, seguito, allo scoccare delle 24, dall’Ufficio della Resurrezione e, una quindicina di minuti dopo, dalla Sacra Liturgia pasquale. Domenica, alle 11, il Grande Vespro della Pasqua, solenne appuntamento per celebrare la resurrezione di Cristo.

I primi riti che si sono svolti giovedì sera nelle chiese di San Nicolò (foto Silvano)


La comunità serbo ortodossa. Calendario parallelo quello predisposto dalla chiesa di via San Spiridione, cara alla comunità serba, ma frequentata anche da russi e rumeni. Si comincerà sempre oggi (venerdì), alle 9, con la messa, dedicata alla Liturgia delle ore, quindi alle 18 il Vespro e la Deposizione della Pietà, e alle 20 le Lamentazioni di Maria Madre. Domani (sabato), alle 9, la Santa Messa e alle 18 la Benedizione in chiesa delle uova e del pane pasquali. Alla mezzanotte il Rito della Resurrezione e la Processione attorno alla chiesa. Una cerimonia particolarmente suggestiva anch’essa, con i fedeli che attraversano le strade che circondano il tempio dedicato a San Spiridione. Domenica, alle 10, la Messa solenne e la Distribuzione delle uova benedette. I serbo ortodossi proseguiranno anche lunedì e martedì con le messe, che saranno celebrate sempre alle 9. In occasione di entrambe le processioni, sia quella greca sia quella serba, il transito sulle vie che circondano le due chiese potrebbe subire delle deviazioni sul momento.

Per gli ortodossi la Pasqua è anche il momento nel quale si rinnovano antiche tradizioni. Una di queste risale ai primi cristiani e vuole che il giorno di Pasqua si indossino soltanto vestiti nuovi, quale simbolo di vita nuova. Nel mercoledì della settimana santa molti ortodossi non lavorano. Il giovedì è dedicato al culto dei defunti. Il venerdì si chiede il perdono dai propri cari e dai propri amici. Il sabato santo alcuni fedeli portano in chiesa i piatti tradizionali, preparati in casa, per farli benedire: le uova colorate, la torta di ricotta con frutta candita, mandorle e uva passa, e il dolce, cilindrico, simile al panettone.

Al centro sono infilati dei ceri accesi, con il sacerdote pronto a spargere tutt’attorno l’acqua benedetta.



 

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