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Trieste, restyling del “Ferrini”. Parte la caccia ai privati

Entro il 16 aprile i soggetti interessati dovranno inviare le loro proposte. La struttura da tempo nel degrado. Previsto quasi un milione di lavori

2 minuti di lettura

Ci vuole quasi un milione di euro per recuperare a miglior vita il campo sportivo che a Ponziana reca il glorioso nome di Giorgio Ferrini, capitano del Torino negli anni ’60-’70 e centrocampista della Nazionale italiana. Chi ha idee, progetti, risorse si faccia vivo entro il 16 aprile prossimo venturo. Senza impegno, perché non è procedura di gara.

L’avviso pubblico

Il Comune, proprietario dell’impianto che abbisogna di un radicale refitting, ha messo le carte in tavola alla ricerca di alleati privati, che concorrano a ristrutturare i 10.700 metri quadrati accessibili dall’ingresso in piazzale delle Puglie. Il vicesegretario generale del Municipio Fabio Lorenzut e il responsabile dei Lavori pubblici Enrico Conte hanno co-firmato un avviso esplorativo e consultazione preliminare di mercato, allo scopo di sollecitare manifestazioni di interesse per redimere il cadente stadio. Il nulla osta al lancio di questo monitoraggio viene ufficializzato da una delibera giuntale, portata dall’assessore allo Sport Giorgio Rossi all’attenzione dei colleghi dell’esecutivo.

I lavori e i costi

L’intervento, presupposto dal Municipio, è complesso. L’importo maggiore riguarda il campo di gioco, per un costo di 600 mila euro: dovrà essere rifatto in erba sintetica, potrà ospitare incontri di calcio, ma anche di rugby e di football. Poi servono 150 mila euro per la palazzina spogliatoi, 100 mila euro per le tribune, 75 mila euro per bar e servizi, 20 mila euro per gli adempimenti amministrativi. Il risultato è di 945 mila euro.

A caccia di privati

Un boccone troppo grosso per la capacità digestiva del solo Comune, che tenta così la carta del partneriato pubblico-privato. Ma, dopo l’edilizia, segue la gestione, che - chiarisce l’avviso - deve prevedere attività giovanile, attività a favore degli anziani e dei diversamente abili.

L’orario di utilizzo dell’impianto terrà conto delle associazioni sportive radicate nel rione ponzianino. I proponenti si faranno carico di tutti gli interventi necessari per garantire l’agibilità e la sicurezza della struttura: adeguamento tecnologico, arredi, attrezzature e così via.

Le garanzie richieste

Gli uffici comunali - scottati per quanto riguarda il “Ferrini” dai non esaltanti precedenti con particolare riferimento alla risoluzione della concessione all’Associazione sportiva dilettantistica Ponziana per i numerosi debiti contratti e mai saldati con l’amministrazione - tambureggiano sulla solidità finanziaria e gestionale dei proponenti, ai quali si chiede un piano economico-finanziario asseverato da un istituto bancario. Stazione appaltante è il servizio Sport. Chi vuole saperne di più deve contattare in Comune Liliana Messina e Giuliano Bonadei.

Le proposte passate

In verità nell’estate del 2016 il Comune stesso aveva saggiato gli umori dell’habitat sportivo triestino: si erano fatti vivi Fani Olimpia e Chiarbola Ponziana. Poi - racconta l’assessore Rossi nella delibera - operatori economici e sportivi avevano inoltrato ulteriori proposte per il rilancio della struttura di Ponziana. Il forte impegno richiesto presuppone interlocutori affidabili: lo scrive la delibera e lo fa capire l’avviso.
 

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