Monfalcone, sfida fra moto semina il panico in città

Una pattuglia della polizia municipale durante un controllo nelle strade cittadine (Foto Bonaventura)

Folle corsa di due centauri. Posto di blocco intercetta un trentenne di Staranzano positivo all’alcoltest. Caccia al complice

MONFALCONE La città trasformata in una vera e propria pista da corsa. Una competizione inscenata lì per lì con buona pace dello spavento generale e di una situazione gravida di rischi. Quella di giovedì è stata una giornata tanto paradossale quanto assurda. Le vie principali sono state tenute in ostaggio da una spericolata gara tra due motociclisti che ha seminato allarme e panico tra pedoni, ciclisti e automobilisti trovatisi di fronte allo sfrecciare imperturbato di due bolidi spinti ad alta velocità in mezzo al traffico. Almeno mezz’ora al cardiopalma, la Polizia urbana mobilitata nelle ricerche, con tanto di posti di blocco, e la visione simultanea delle riprese consegnate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza. Finché uno dei due centauri è incappato nello sbarramento della Municipale, in piena accelerazione. Il motociclista, uno staranzanese di 30 anni, per giunta è risultato in stato di ebbrezza alcolica.

È stato sanzionato e denunciato alla Procura per la “gara clandestina” improvvisata lungo le vie di Monfalcone. Il trentenne rischia la reclusione da 6 mesi fino ad un anno e una multa da 5 mila fino a 20 mila euro, nonché la sospensione della patente da uno a 3 anni e la confisca della moto.


Il Comando della Municipale, avvalendosi delle immagini delle telecamere, sta ricostruendo anche la responsabilità del secondo motociclista. Le indagini pertanto sono ancora in corso. Una “caccia all’uomo” che a questo punto è già di fatto come il fiato sul collo. La rete del sistema di videosorveglianza spalmata in diversi punti della città ha permesso infatti di scandire con precisione l’”impresa” dei due motociclisti fornendo un’importante quantità di elementi di prova che, incrociati con le testimonianze dirette raccolte dalla Municipale, ricondurranno sicuramente all’identificazione del compagno di quella temeraria e inconsulta avventura. Certo è che lo aspetta la stessa sorte in fatto di sanzioni e contestazioni penali.

Tutto dunque è accaduto giovedì pomeriggio. Al Comando sono fioccate le telefonate di quanti si sono imbattuti all’improvviso in quelle performance tanto disinvolte quanto particolarmente minacciose.

È stata una tempesta di segnalazioni, a raccontare nell’immediatezza quanto stava accadendo davanti agli occhi increduli e basiti di numerosi cittadini.

Un vero e proprio pericolo per l’incolumità pubblica e personale. Quella ingaggiata dai due motociclisti è stata una gara a tutti gli effetti. Alla guida di moto da corsa di grossa cilindrata, tra rincorse e superamenti alternati i due impavidi uomini la facevano da padroni, incuranti dei rischi e delle conseguenze. Non è stato certo un semplice “strappo” alle regole, un sorpasso azzardato confidando di poterla farla franca. Il percorso affrontato dai due motociclisti infatti ha assunto le caratteristiche di un circuito ripetuto dalle tre alle cinque volte. Altissima velocità, accelerate ripetute e adrenalina alle stelle, considerata la condotta di guida. I motociclisti non badavano proprio a rischi e conseguenze di sorta. Si sono cimentati in impennate e serrati sorpassi in linea continua addirittura sulle strisce pedonali e agli incroci. Scenari da brividi, quando non anche da gelare il sangue, lungo le strade più trafficate della città, alla presenza di pedoni, biciclette e altri veicoli in tansito.

Dal Comando della Polizia urbana è partita l’immediata mobilitazione di fronte evidentemente ad una circostanza oltremodo grave. Non c’era tempo da perdere. Gli agenti hanno raggiunto i cittadini spaventati raccogliendo le loro testimonianze. Contestualmente dal Comando venivano passati in rassegna i video delle telecamere, posizionate in molti punti nevralgici della città. Altre due pattuglie si sono messe alla ricerca dei motociclisti con posti di blocco. Insomma, un tour de force. Il trentenne staranzanese è stato intercettato da una pattuglia in assetto di sbarramento. L’uomo stava sopraggiungendo ad altissima velocità. Le testimonianze raccolte e i video visionati coincidevano, a confermare che si trattava proprio di uno dei due motociclisti segnalati. L’uomo, peraltro positivo all’alcoltest, è stato pertanto sanzionato per le violazioni amministrative e denunciato. La moto è stata quindi sequestrata e rimossa con il carroattrezzi. Tutto in attesa di individuare l’altro centauro.
 

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